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30 apr 2022

Approvato il bilancio 2021 Debiti finalmente azzerati

L’ente se li trascinava dal 2016. Il risultato si chiude con un tesoretto di 113.597 euro. Maggioranza compatta per il sì, minoranza anche ma per il no

La Giunta comunale di Cesenatico schierata
La Giunta comunale di Cesenatico schierata
La Giunta comunale di Cesenatico schierata

di Giacomo Mascellani

Il consiglio comunale di Cesenatico ha approvato il rendiconto 2021. Nella seduta di giovedì sera, il bilancio ha avuto i voti favorevoli di 10 consiglieri della maggioranza (PD e Cesenatico Civica), e 5 voti contrari dei consiglieri di minoranza (Lega e Lista Buda). Il bilancio si chiude con l’azzeramento del disavanzo da riaccertamento straordinario che l’Ente si portava dietro dal 2016, che era pari a 1.943.322 euro ancora presente al 31 dicembre 2020, sul totale di 7 milioni e 232mila euro ereditati dalla precedente amministrazione. Inoltre, essendosi l’esercizio chiuso con un segno più di 2 milioni, 56mila e 919 euro, il risultato d’amministrazione complessivo chiude con tesoretto di 113.597 euro, che potrà essere impiegato nella gestione corrente.

Il consuntivo 2021 presenta ulteriori fondi accantonati, che sono 317.172 euro come avanzo dalla gestione imposta di soggiorno che potrà essere utilizzato in campo turistico e culturale; 352.580 come avanzo dalla gestione dei fondi Covid (è la differenza fra quanto percepito da contributi statali e le minori entrate o maggiori spese comunali), e 285.357 euro come avanzo nella gestione Tari. Entrambi questi ultimi importi saranno reinvestiti per aiutare famiglie e imprese alle prese con caro bollette e la pandemia. Il risultato a consuntivo per la parte destinata ad investimenti è di 683.838 euro, che saranno investiti per integrare le opere pubbliche in costruzione, per coprire l’aumento dei costi delle materie prime e per nuovi interventi. La gestione 2021 mostra dati importanti anche per i flussi di cassa, visto che nonostante le enormi difficoltà incontrate, il 2020 si era chiuso con un fondo di cassa di 10 milioni e 517mila euro, mentre nel 2021 è stato di oltre 13 milioni e mezzo. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità è pari a 34 milioni, 516mila e 672 euro, dove a pesare sono l’Impi (l’Imu sulle piattaforme del gas per le quali c’è un contenzioso con Eni), le sanzioni amministrative, e la Tari non riscossa.

Il sindaco Matteo Gozzoli è soddisfatto: "E’ un risultato straordinario, frutto di cinque anni intensi, oculati e pieni di difficoltà, in primis l’emergenza sanitaria. Oltre ai conti in ordine, facciamo investimenti importanti e mettiamo in sicurezza gli edifici scolastici".

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