Atletica, un mondo in via di rivoluzione. Valdifiori: "Pronti ad affrontare la sfida"

La presidente dell’Endas: "Ci siamo affidati anche a dei professionisti. E la riqualificazione della pista sarà un passo fondamentale"

Atletica, un mondo in via di rivoluzione. Valdifiori: "Pronti ad affrontare la sfida"

Atletica, un mondo in via di rivoluzione. Valdifiori: "Pronti ad affrontare la sfida"

Sarà una gara di resistenza, più che uno sprint. Una gara tipo la maratona, di quelle che si portano dietro una marea di suggestioni che vanno ben oltre il solo numero sul cronometro. In un mondo dello sport che sta evolvendo al ritmo della riforma destinata a cambiare tantissimi paradigmi, progettare il futuro a medio e lungo termine di un club è una sfida doppiamente importante. E impegnativa.

Barbara Valdifiori, vice presidente della Fidal Emilia Romagna, dopo le dimissioni di Nicoletta Tozzi, ora è anche alla guida dell’Atletica Endas Cesena. Che quadro ha trovato?

"Il lavoro di Nicoletta è stato determinante nel farci imboccare la direzione giusta nell’ottica della riforma. Ci siamo avvalsi del contributo di professionisti del settore per farci trovare pronti al cambiamento. Mi riferisco agli aspetti più tecnici come lo statuto, ma anche a quelli più meramente pratici. Le sfide all’orizzonte sono tante e molto stimolanti. A settembre, quando si rinnoverà il consiglio direttivo, auspico l’ingresso di nuovi volti, a partire dai giovani, che meritano di avere una parte importante nella costruzione del futuro della società".

Partiamo dal rifacimento dell’impianto dove vi allenate.

"I lavori dovrebbero iniziare a maggio e durare fino a settembre, un lasso di tempo nel quale dovremo ovviamente riorganizzarci, trovando nuovi spazi. Peccato che non si riesca a realizzare un allargamento della palestra interna in grado di garantire più opportunità ai nostri atleti, ma già riqualificare la parte esterna sarà un ottimo risultato. Abbiamo tantissime idee su come poter utilizzare la nuova struttura, quando sarà pronta. Le annunceremo un po’ alla volta in questi mesi".

Spifferi almeno qualcosa…

"L’idea di fondo è quella di coinvolgere sempre più attivamente l’intera comunità. Già abbiamo avviato dei progetti che hanno riscosso molto interesse, ma siamo purtroppo stati costretti a tirare il freno a causa dell’alluvione, che ha sommerso l’intera pista. Siamo ripartiti con l’impegno e la determinazione di tutti e ora siamo pronti a rilanciare".

A quali fasce di età guardate?

"A tutte. È sempre il momento giusto per dedicarsi all’atletica, una disciplina completa, che porta vantaggi a tutti i livelli e non soltanto dal punto di vista sportivo. L’aspetto aggregativo e legato alla socializzazione è cruciale, così come lo sono le ‘lezioni di vita’ che si imparano in pista. Questo vale soprattutto per giovani e giovanissimi, che tra sani principi crescono imparando l’importanza dell’impegno, del sacrificio, del godersi le vittorie e del ripartire dopo le sconfitte. Ecco perché pensiamo che questo luogo, che non è la pista dell’Atletica Endas, ma di tutta la città, debba essere messo a disposizione della collettività".

Nel frattempo c’è da pensare all’aspetto agonistico.

"I risultati arrivano e sono importanti, in tutte le categorie. Certo, è imprescindibile citare Cristina Sanulli, che tra i master ha vinto e sta continuando a vincere di tutto. Ma quella è la punta dell’iceberg: il nostro mondo è fatto di tante ragazze e tanti ragazzi di talento che ogni giorni si allenano inseguendo i loro sogni, migliorando sempre, sotto tutti i punti di vista. È prima di tutto a loro che dedichiamo tempo, passione e progetti. Per continuare a crescere, insieme".

Luca Ravaglia