La commemorazione funebre di Azeglio Vicini (foto Ravaglia)
La commemorazione funebre di Azeglio Vicini (foto Ravaglia)

Cesenatico (Cesena) - 2 febbraio 2018 - Una folla commossa ha partecipato alla commemorazione funebre di Azeglio Vicini, il commissario tecnico che ha guidato la nazionale italiana di calcio dal 1986 al 1991, tenutisi ieri nella chiesa di San Giacomo sul porto di Cesenatico (FOTO). Il mister originario di Cesena, il quale aveva scelto di vivere a Cesenatico per una vita (oltre alla casa di Brescia città natale della moglie Ines), è stato salutato da oltre 300 persone.
Assieme alla famiglia ed ai parenti si sono stretti gli amici più cari, i dirigenti dell’amata squadra del Cesena che contribuì a salvare nel 1993, con in testa il direttore tecnico Rino Foschi e il direttore generale Lele Valentini, una delegazione del Panathlon Club Cesena di cui Vicini era presidente onorario, capeggiata dal presidente e caro amico Dionigio Dionigi. Tanti anche gli ex calciatori, tra i quali i nazionali Rizzitelli, Bagni e Minotti, Paolo “Ciapina” Ferrario, le bandiere del Cesena calcio Ceccarelli e Ammoniaci, il cesenaticense Alfiero Agostinelli e altri ancora.

La cerimonia è stata seguita dai gonfaloni della Figc, del Cesena e del Panathlon.
Azeglio Vicini era anche un appassionato della storia di Giuseppe Garibaldi, passione e principi che condivideva con molti cesenaticensi, tant’è che all’ingresso della chiesa c’erano anche gli esponenti dell’Anvrg, l’Associazione nazionale dei veterani e reduci garibaldini. Le città di Cesenatico e Cesena sono state rappresentate dalle fasce tricolori del sindaco Matteo Gozzoli e dell’assessore allo sport di Cesena Christian Castorri. Tra le associazioni, larga anche la partecipazione di Confcommercio e Adac, mentre fra gli amici più cari si sono stretti alla famiglia Vicini i fratelli Bernard e Leonard Balestri del Bagno Adriatico, dove Azeglio trascorreva le estati assieme alla moglie Ines e i tre figli, ieri presenti in prima fila alla funzione religiosa.
Don Gian Piero Casadei, parroco di San Giacomo, il quale conosceva Vicini, nella sua omelia ha dato un messaggio importante a chi voleva bene al mister: “Con la nostra presenza siamo qui per abbracciare i familiari di Azeglio in un momento di dolore e ricordare un grande uomo, il quale ha incarnato gli ideali della grandezza e della gloria. Azeglio è stato grande nel dare un valore ai doni ricevuti da Dio, dal punto di vista umano e professionale. Lo salutiamo nel giorno in cui si celebra la festa della presentazione di Gesù al tempio, dove Gesù è la luce che illumina la nostra vita spesso oscura. Nessuno vive per se stesso e nessuno muore da solo. La nostra presenza qui testimonia che con la morte del corpo non finisce tutto. Abbiamo l’abbraccio di Dio. Il lato umano di Azeglio è il valore evidente di quest’uomo ricco di luce”.
In un clima di grande rispetto e commozione, in un venerdì pomeriggio grigio e piovoso, l’ex ct della nazionale di calcio è stato poi accompagnato nel suo ultimo viaggio al cimitero di Cesenatico centro, dove Azeglio è il primo ospite della tomba della famiglia Vicini, costruita vicino alla chiesetta cimiteriale.