CULLE OSPEDALE

Cesena, 19 febbraio 2019 - La telefonata che nessun genitore dovrebbe mai ricevere è arrivata alle dieci e mezzo, mentre il padre e la madre della piccola Beatrice si trovavano in una grande catena di distribuzione cittadina. Avevano raggiunto il negozio dopo essere scesi a Cesena da San Damiano di Mercato Saraceno, dove vivono, di buon mattino e lo hanno abbandonato all’istante per precipitarsi verso San Mauro, correndo dalla loro bimba, non appena dalla struttura dove avevano lasciato la piccola li hanno chiamati per comunicare quello che in quei minuti stava succedendo.

Raggiunto il baby parking, i due si sono purtroppo resi conto di persona della drammaticità della situazione, coi sanitari impegnati nel disperato tentativo di salvare la vita della loro piccola. La fuga in ospedale e l’attesa disperata. Un paio d’ore più tardi, purtroppo, dalla terapia intensiva neonatale del Bufalini è arrivata la peggiore delle notizie.

Nel pomeriggio, stretti fra le mura di casa, i genitori della piccola Beatrice, chiedono solo silenzio e rispetto per il loro immenso dolore. Nella frazione di San Damiano, in zona Mercato Saraceno, semideserta poco prima di sera. «Li vedevamo sempre passeggiare felici con la culla e i due cani al seguito, spesso venivano al bar la mattina, siamo sconvolti – si stringono al loro dolore i compaesani –. Sono persone molto riservate, Beatrice era una bambina solare con una famiglia perbene, bellissima». Poi cala il silenzio, gli occhi commossi si abbassano.

“Ho la pelle d’oca, venivamo sempre qui, il padre l’ho pochi giorni fa, mi ha fatto un gran saluto lungo la strada – racconta chi abita in zona appena saputa la tragedia -, questa è una piccola frazione, siamo tutti amici, andiamo in chiesa con la nonna, ci conosciamo da sempre perché il padre lavorava qui a due passi, ci vogliamo tutti molto bene. Non ci capacitiamo della perdita, possiamo solo dire che gli siamo vicini». Fuori dal bar nella piazzetta buia del paese quasi nessuno proferisce parola, «siamo scioccati dalla notizia, Beatrice aveva solo pochi mesi, non si può neanche immaginare una tragedia simile”. La voce si spezza.

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Ha squillato a vuoto per tutta la mattina di ieri il numero di riferimento del Baby Parking di San Mauro in Valle (FOTO). Un posto aperto da molti anni e molto frequentato proprio per la sua serietà e professionalità. La risposta, a chi prova a prenotare, è che la struttura rimarrà chiusa di sicuro oggi e forse per qualche giorno. Le educatrici – tutte professioniste di lunga esperienza con i bimbi anche piccili – sono sotto choc. Raccontano con un filo di voce di essersi accorte che la bimba, mentre dormiva, aveva smesso di respirare: “Nessun rigurgito, né un oggetto, né tantomeno cibo, visto che non possiamo somministrare cibi”.

Solo una quiete improvvisa. Immediata la chiamata al 118, come pure tutte le pratiche di rianimazione e di primo soccorso praticate sulla bambina. Dopo aver chiamato l’ambulanza è iniziato il rosario di telefonate agli altri genitori e il via vai di famiglie arrivate a riprendersi i bimbi, pur ignorando il motivo della chiusura improvvisa. “Noi abbiamo fatto di tutto”, non si da pace un’operatrice, raggiunta telefonicamente. Ma tutto, evidentemente, non basta di fronte all’ineluttabilità di una morte in culla. Tant’è che i medici del 118, dopo aver portato la bimba in ospedale, si sono sentiti in dovere di tornare indietro al baby parking per confortare le operatrici sull’ineluttabilità di quell’evento. “Sono tornati indietro a dirci che non potevamo far nulla in più di quello che abbiamo fatto – conferma al telefono l’educatrice con un filo di voce –, e che le procedure di pronto soccorso che abbiamo attuato erano giuste”.

Il Baby Parking è molto conosciuto in zona, tanto che residenti e commercianti non esitano a citare la competenza e la cortesia del personale al quale in tanti nel quartiere si sono più volte rivolti durante l’arco di tutto l’anno, compresi i mesi estivi, nel corso dei quali viene utilizzato anche uno spazio esterno e attiguo ai locali.