I SOCCORSI La bimba è stata portata all’ospedale ‘Infermi’ di Rimini, ma non c’è stato nulla da fare per la piccola
I SOCCORSI La bimba è stata portata all’ospedale ‘Infermi’ di Rimini, ma non c’è stato nulla da fare per la piccola

Cesena, 22 luglio 2017 - «Quella bambina era stata un dono per la nostra famiglia. Abbiamo fatto il possibile per salvarla. È una tragedia inspiegabile, siamo tutti sconvolti». Non riesce a trattenere le lacrime Fausto Caldari. Il presidente della BCC di Gradara è il nonno di Teresa, la bambina di cinque anni morta giovedì mattina a Cattolica per un arresto cardiaco.

Teresa era stata presa in affidamento dal secondogenito di Caldari, Emanuele, che vive insieme alla compagna a Montiano, dieci chilometri da Cesena.Il dramma si è consumato due giorni fa a Cattolica, nella casa della famiglia Caldari, dove la piccola era arrivata per trascorrere le vacanze. Un breve periodo di ferie all’insegna del divertimento e della spensieratezza, che però si è trasformato in un incubo.

Caldari, da quanto tempo Teresa faceva parte della vostra famiglia?

«Mio figlio e la sua compagna avevano ottenuto l’affidamento circa tre anni fa ed erano in attesa che si concludesse l’iter per l’adozione. Inutile dire che le volevamo tutti un bene dell’anima. Il suo arrivo era stato il più bel regalo che si potesse ricevere».

La morte è stato un fulmine a ciel sereno oppure c’erano già stati altri sintomi?

«I problemi sono cominciati domenica scorsa. La bambina aveva la febbre alta e il mal di pancia, e così i genitori l’hanno portata in pronto soccorso. Qui le hanno dato un antibiotico, che in poco tempo le ha fatto sparire la febbre. L’allarme sembrava rientrato, ma mercoledì notte c’è stata un’altra ricaduta. Il mattino seguente, tuttavia, si è alzata come sempre dal suo lettino. La mamma voleva accompagnarla all’ospedale ‘Cervesi’ di Cattolica per farla visitare un’altra volta, ma purtroppo le cose sono precipitate nel giro di pochi secondi».

Cos’è successo?

«All’improvviso, subito dopo colazione, Teresa ha accusato un malore. Si è afflosciata a terra sotto gli occhi della madre, che la stava vestendo per portarla fuori. La compagna di mio figlio ha subito capito che la situazione era molto grave, e ha iniziato a praticarle la respirazione bocca a bocca».

La piccola si è ripresa?

«No, purtroppo. L’ambulanza del 118 è arrivata a casa nostra in un lampo. A quel punto Teresa è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Rimini. So che il personale sanitario ha lottato fino all’ultimo: per oltre 45 minuti medici e infermieri hanno cercato disperatamente di rianimarla, ma alla fine anche loro sono stati costretti a gettare la spugna».

Qualcuno ha parlato di malformazione cardiaca come possibile causa del decesso.

«Non ci risulta che Teresa avesse delle malformazioni».

L’ospedale ‘Infermi’ di Rimini ha disposto un’autopsia sul corpo della bambina per stabilire con esattezza i motivi della morte: una procedura obbligata, vista la giovane età della paziente.