RAFFAELLA CANDOLI
Cronaca

Borgonzoni per l’Abbazia "Le risorse ci sono"

La sottosegretaria alla cultura in visita al Monte: "La cinta muraria va messa in sicurezza, ma occorre intervenire su tutto il complesso".

Borgonzoni per l’Abbazia  "Le risorse ci sono"

Borgonzoni per l’Abbazia "Le risorse ci sono"

di Raffaella Candoli

"Le risorse economiche ci sono. Sono stati stanziati dal Governo 8 milioni per garantire azioni tempestive ed efficaci a salvaguardia del patrimonio culturale gravemente danneggiato della Regione. La cinta muraria che circonda il monastero benedettino e la Basilica del Monte ora è la priorità; sarà messa in sicurezza e ricostruita, rispetto al crollo parziale provocato dall’alluvione che ha interessato Cesena, ma sarà necessario trovare finanziamenti più consistenti per mettere in sicurezza tutto il complesso monumentale già minacciato su più lati da vistose ferite precedenti". Parole che la sottosegretario di Stato Lucia Borgonzoni ha pronunciato ieri, al termine di un lungo, partecipato sopralluogo effettuato nel primo pomeriggio di ieri al Monte, trasformatosi in una visita guidata ai tesori che il luogo di culto dedicato alla Madonna, e d’arte, custodisce e che "non possiamo permettere – ha affermato la senatrice - che vadano distrutti o maggiormente danneggiati".

Guidato dall’abate dom Mauro Maccarinelli, si è trattato di un lungo, articolato percorso anche ai locali solitamente esclusi ai visitatori, cui la senatrice Borgonzoni, in jeans, scarponcini sportivi e giacchino in pelle, non si è sottratta, dimostrando anzi, attenzione e stupore per la bellezza del tempio che non aveva mai visto prima: dalle antiche cantine del convento coi tanti puntelli a sostenere i soffitti soprastanti, al lungo corridoio (su cui si aprono la stanza che fu occupata da papa Woijtila in visita alla città e le camere dei religiosi), oggi devastato da una larga voragine, dalla biblioteca con testi sacri che tra gli altri volumi rari, sotto una teca in vetro "contiene – ha detto dom Mauro – un antifoniario ambrosiano estivo del 1300 e una delle prime Bibbie stampate editata a Basilea nel 1479"; alla sala capitolare (con le reliquie di Mauro primo vescovo di Cesena), le cui fessurazioni sono evidenti; e poi la cripta, il refettorio, i chiostri e infine, gli ex voto, che – è stato ricordato alla senatrice dall’assessore Carlo Verona – attendono di essere riconosciuti patrimonio Unesco dell’Umanità. E che Borgonzoni ha sostenuto essere degni di rappresentare un museo dentro al museo "naturale" qual è la Basilica del Monte. I vigili del fuoco dal canto loro, hanno illustrato la condizione di un terreno argilloso, declive, che è scivolato abbattendo l’ostacolo delle mura di cinta risalenti al diciassettesimo secolo e poi riparate o rabberciate in epoche successive, fino all’intervento di un paio d’anni fa, ma che, sotto la spinta degli elementi avversi della natura non hanno retto completamente.

La senatrice era accompagnata da una vasta delegazione tra cui il segretario regionale del Ministero della Cultura Corrado Azzolini, la dirigente della Soprintendenza archeologica Federica Gonzato, alcuni carabinieri del Tpc specializzati nella tutela del patrimonio culturale, il comandante della Compagnia Carabinieri di Cesena Fabio Di Benedetto, l’onorevole Jacopo Morrone, e i consiglieri comunali della Lega Enrico Sirotti Gaudenzi e Beatrice Baratelli.