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30 nov 2021

Bronchiolite bambini Cesena: peggio del Covid

Marcello Stella, primario di Pediatria, reparto che ha i posti letto esauriti: "Continui ricoveri e due piccoli in terapia intensiva per l’infezione dell’apparato respiratorio"

elide giordani
Cronaca
Marcello Stella, direttore di Pediatria e Terapia intensiva neonatale dell’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena
Marcello Stella, direttore di Pediatria e Terapia intensiva neonatale a Cesena

Cesena, 30 novembre 2021 Letti tutti occupati in questo momento nella Pediatria del Bufalini, ma non è il coronavirus la principale affezione che attenta alla salute dei più piccoli. "Da due settimane - chiarisce il dottor Marcello Stella, primario del reparto - non ci sono da noi bambini contagiati dal Covid, ci sono però molti piccoli pazienti affetti da bronchiolite".

Dunque, dottor Stella, nonostante l’ampia incidenza di contagi tra i bambini, che nel nostro comprensorio rappresenta oltre il 69 per cento dei nuovi casi, il Covid non è una emergenza?
"Grazie ai pediatri di famigli e alle Usca i bimbi contagiati sono stati ricoverati per tempi brevissimi. Abbiamo controllato la loro alimentazione, poiché la mancanza di appetito è il primo segnale di qualcosa che non va, e li abbiamo curati a casa. La nostra terapia intensiva non ha mai avuto piccoli pazienti con forme gravi legate al Covid".

E i neonati da madri positive?
"Ce ne sono stati, ma erano sani".

Tuttavia anche i bambini muoiono di covid. Le statistiche nazionale ne danno ben 34.
"Non conosco le loro cartelle cliniche, verrebbe da dire che si tratti di bambini fragili, in cui coesistono altre malattie".

Lei è d’accordo sulla vaccinazione dei più piccoli?
"La questione è molto dibattuta, anche perché dopo la prima ondata sembrava evidente che la pandemia colpisse i bambini con numeri molto diversi da quelli degli adulti, l’accordo totale degli operatori tuttavia è sull’importanza della vaccinazione nei bambini che hanno patologie di base che li espongono maggiormente agli effetti gravi del coronavirus. Questi hanno una priorità nelle necessità del vaccino. Le società scientifiche pediatriche ne consigliano la vaccinazione, ma attraverso un confronto con i pediatri di famiglia".

Che età hanno i vostri pazienti?
"La nostra Pediatria cura i bambini e i ragazzi fino al 17 anni. La totalità dei 20 posti letto oggi è occupata da bimbi affetti da bronchiolite, ustioni e traumi. Il reparto è pieno ma non è mai andato in sovraffollamento poiché c’è un forte turn over. I bimbi, grazie alla collaborazione dei pediatri di famiglia, appena stanno un po’ meglio vengono dimessi. Anche per l’accesso è consigliato il filtro dei pediatri che conoscono il territorio e l’incidenza dell’epidemia".

Quali sono le cause dell’attuale alta diffusione della bronchiolite?
"E’ una malattia che colpisce i bimbi da pochi mesi a due anni ed ha un andamento ciclico biennale, ossia ogni due anni il picco si alza. L’anno scorso le misure di distanziamento hanno influito anche sui casi di bronchiolite che, invece, quest’anno è esplosa. Basta che un bimbo venga a contatto con qualcuno che ha un raffreddore e la malattia si può presentare con tutti i suoi sintomi. Ma è un malanno che conosciamo da 40 anni e che sappiamo come trattare. Solo una fascia molto ristretta ha necessità della terapia intensiva".

Quanti sono attualmente i casi gravi?
"A Cesena ne abbiamo due in terapia intensiva, mentre in tutta la Romagna, quindi con Rimini e Ravenna dove le Pediatrie sono attrezzate anche per la terapia intensiva, i casi seri sono una decina".

Che strumentazioni avete in uso?
"Macchine per l’erogazione di ossigeno umido a temperatura ambiente donati dalla popolazione negli anni passati".

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