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9 mar 2022

Camminata per la pace, solidarietà agli ucraini

E’ stata l’iniziativa organizzata da tutte le scuole del territorio ed a cui ha partecipato anche l’Amministrazione comunale

Un momento dell’incontro al campo sportivo di tutti gli studenti delle scuole che hanno organizzato una Camminata per la Pace contro la guerra in Ucraina
Un momento dell’incontro al campo sportivo di tutti gli studenti delle scuole che hanno organizzato una Camminata per la Pace contro la guerra in Ucraina
Un momento dell’incontro al campo sportivo di tutti gli studenti delle scuole che hanno organizzato una Camminata per la Pace contro la guerra in Ucraina

Ieri mattina anche l’Amministrazione comunale ha partecipato alla ’Camminata per la Pace’ organizzata dalle scuole del territorio di Bagno di Romagna e Verghereto, la sezione del Liceo Scientifico ’Augusto Righi’ e l’Asilo delle Grazie. Dice il sindaco di Bagno Marco Baccini: "I bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di quelle scuole, insieme ai loro insegnanti, si sono uniti in una lunga e partecipata camminata per manifestare la loro solidarietà al popolo ucraino e per ’gridare’ la loro voglia di pace. Le ragazze e i ragazzi del Liceo hanno incontrato gli studenti della Scuola media, ai quali hanno consegnato la bandiera dell’Ucraina, che poi è stata portata al campo sportivo comunale di San Piero con una lunga camminata alla quale si sono aggregati lungo percorso tutti gli altri studenti". Prosegue poi Baccini: "Li abbiamo ricevuti al campo sportivo di San Piero, ove tutti gli studenti hanno spontaneamente cantato a grande voce la loro voglia di pace, offrendo un momento particolarmente emozionante e sincero. Alcuni di loro hanno letto alcune poesie di pace e solidarietà ed insieme a Daniela Corzani, responsabile dell’Istituto Comprensivo, al parroco Don Rudi, li abbiamo salutati condividendo con loro i nostri messaggi di preoccupazione, speranza e vicinanza". Sottolinea altresì il primo cittadino di Bagno: "Nella giornata internazionale della Donna, ho voluto esprimere anche la nostra riconoscenza alle donne, quali pilastro della società e della famiglia, portatrici di valori di coraggio, resilienza e laboriosità, senza le qual noi uomini saremmo più deboli. In particolare, oggi il nostro pensiero è andato a tutte le donne, madri, nonne, figlie ucraine, che stanno affrontando momenti drammatici causati dalla guerra". Gilberto Mosconi ...

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