Coniugi Cesenati Donano 2.320€ per Migliorare il Centro Diurno La Meridiana

Un regalo di 2.320 euro da parte di due coniugi cesenati per sostenere il progetto di miglioramento degli spazi di cura del Centro Diurno La Meridiana di Sant'Egidio. Una donazione che contribuirà ad umanizzare gli ambienti e a superare l'isolamento delle persone affette da dipendenze patologiche.

Coniugi Cesenati Donano 2.320€ per Migliorare il Centro Diurno La Meridiana

Coniugi Cesenati Donano 2.320€ per Migliorare il Centro Diurno La Meridiana

Un regalo di 2.320 euro. È questo l’importo della donazione che due coniugi cesenati, in occasione dei festeggiamenti del loro 53° anniversario di matrimonio, rinunciando ai regali degli amici, hanno voluto devolvere a sostegno del progetto di miglioramento degli spazi di cura del Centro Diurno La Meridiana di via Cerchia a Sant’Egidio che saranno dedicati agli adolescenti affetti da problematiche psicopatologiche. Da parte del direttore del Dipartimento di Salute mentale Forlì-Cesena Michele Sanza e del responsabile del Centro Diurno La Meridiana, Gianluca Farfaneti, giunge un sentito ringraziamento ai coniugi e a tutti gli amici che si sono resi partecipi di questa donazione, fondamentale per dare avvio al progetto finalizzato a rendere più funzionale e confortevole la struttura. Il centro diurno “La Meridiana”, attivo da una trentina di anni, ospita persone che presentano contestuali problemi di dipendenza e psichici, in particolare disturbi di personalità. Seguono percorsi terapeutici, individualmente o in gruppo, anche attraverso laboratori come “l’officina del legno”, o di ceramica, con lo scopo di recuperare autonomia e socialità. Una importante iniziativa, partita qualche anno fa, con il lancio del progetto “Oltre il giardino”, ha consentito di offrire un’area verde pubblica fruibile dai residenti del quartiere e aperta a tutti, dove svolgere attività all’aperto ricreative, culturali e didattiche, con l’obiettivo di superare l’isolamento che le persone affette da dipendenze patologiche valorizzando sia la biodiversità naturale del giardino, sia la diversità umana dei suoi frequentatori. Oggi una nuova iniziativa prevede anche un progetto di umanizzazione degli ambienti, con sostituzione di tutti gli arredi secondo una logica modulare integrata, con appropriata scelta di colori e forme, che si propone come sperimentazione sia di carattere organizzativo che tecnico clinica, con l’obiettivo di contribuire a definire le risposte agli urgenti e crescenti problemi della psicopatologia in adolescenza e in età giovane adulta.