Consiglio comunale senza ‘veterani’: "Si può fare politica anche fuori"

Luigi Di Placido (Cambiamo) e Antonella Celletti (Lega) non sono stati rieletti, ma non si ritirano "Lavorerò per dare prospettive al mondo liberaldemocratico". "Sono responsabile degli Enti locali" .

Consiglio comunale senza ‘veterani’: "Si può fare politica anche fuori"

Consiglio comunale senza ‘veterani’: "Si può fare politica anche fuori"

Si ammainano le bandiere dei veterani. Luigi Di Placido (Cambiamo, che entrò in consiglio comunale per la prima volta nel 1995 nel Partito Repubblicano) e Antonella Celletti (Lega), non hanno raccolto i voti necessari per guadagnare i seggi e saranno costretti a fare politica fuori da palazzo Albornoz.

"Non è la prima volta che mi capita - spiega De Placido - . Nei prossimi anni lavorerò per conservare e arricchire la rete di preziosi contatti traendo spunto per nuove iniziative. Mi concentrerò sulle iniziative legate all’associazione ‘Energie Nuove’ e a quelle finalizzate a dare una nuova prospettiva nazionale al mondo liberaldemocratico, necessità molto forte anche nel nostro territorio alla quale da anni lavoriamo come Liberaldemocratici per Cesena. Ecco perché continuerò a lavorare sempre con l’obiettivo di migliorare Cesena, a partire dall’organizzazione di momenti di confronto e approfondimento, oggi quasi del tutto assenti".

"Alle urne, rispetto alla tornata del 2019 - Di Placido passa alla disamina del voto dell’8 e 9 giugno - , mancano all’appello circa seimila cesenati, sconfitta che va divisa trasversalmente con tutta la politica cesenate. Ciò premesso il risultato elettorale si spiega con la polarizzazione della politica a livello nazionale in occasione delle elezioni europee. Uno scenario di cui ha beneficiato, in primis, il Pd. A Cesena, in particolare, c’é stato un voto plebiscitario per Lattuca la cui portata forse esonda il semplice dato amministrativo. Noi siamo partiti tardi: nonostante un candidato sindaco valido ed un programma politico serio ed innovativo, avremmo avuto bisogno di più tempo per comunicare il nostro progetto. Cambiamo ha anche pagato i limiti fisiologici delle liste civiche che nascono in determinati scenari e poi faticano ad adattarsi alle mutazioni del quadro politico".

Ma Cambiamo ha un futuro o è destinato all’estinzione? "Forse il suo compito - afferma Di Placido - deve diventare quello di contribuire a creare qualcosa con una connotazione ancora più civica, un vero e proprio laboratorio di contenuti".

Antonella Celletti entrò in consiglio comunale nel 2006 in Forza Italia come prima dei non eletti al posto di un consigliere dimissionario. Poi aderì alla Lega e fu rieletta consigliere comunale nel 2009. Nel 2019 è stata eletta ancora con la Lega.

"Le comunali hanno messo in luce – sostiene Antonella Celletti -che in gran parte della Romagna e a Cesena il sistema Pd è ancora forte. Arduo per il centrodestra, con forze ridotte e scarse risorse, penetrare un’opinione pubblica conservatrice contrastando la propaganda martellante del Pd, abilmente diffusa da uno stuolo di sostenitori organizzati negli anni. Sono tanti i cesenati che premono le opposizioni perché protestino, che a voce si dicono scontenti dell’amministrazione ma nelle urne continuano a votarla o si sentono in obbligo di farlo. L’area del centrodestra ha fatto quello che poteva: i voti sono transitati da una forza all’altra, la Lega mantiene comunque una sua base fidelizzata. Ovviamente il risultato non ci soddisfa, ma in questi cinque anni di opposizione Il nostro lavoro di verifica e di proposte è stato attento, approfondito e quotidiano".

Che cosa farà adesso, esclusa dal consiglio comunale? "Sono molto impegnata sia sul piano politico - dichiara Antonella Celletti - sia come responsabile degli enti locali della Lega Romagna, sia su quello professionale. Per questo non ho fatto campagna elettorale per me stessa, dando sostegno ad altri candidati leghisti".

re.ce.