Critiche alla Camera di Commercio: "Imprese con le frane lasciate sole"

Confcommercio: "Fondi non concessi, il Comune di Cesena copre le falle"

Critiche alla Camera di Commercio: "Imprese con le frane lasciate sole"
Critiche alla Camera di Commercio: "Imprese con le frane lasciate sole"

Incentivi alle imprese per alluvione e frane, il Comune copre le falle della Camera di Commercio. A sostenerlo è Confcommercio cesenate con il suo presidente Augusto Patrignani (nella foto). "Ci sono imprese territoriali - afferma il presidente – che non rientrano ancora nel novero di quelle aiutate dopo il disastro dell’alluvione e delle frane che hanno falcidiato i comuni montani e dal Comune di Cesena. Con un bando ad hoc, è arrivato un segnale importante che copre dei buchi che tuttavia non dovrebbero esserci. Confcommercio cesenate apprezza che l’amministrazione comunale di Cesena abbia concesso contributi a favore di liberi professionisti e partite Iva e imprese individuali con sede nel territorio comunale danneggiati dagli eventi alluvionali che non hanno ricevuto alcun indennizzo".

"Il punto è proprio quello - mette in luce Patrignani -. Ci sono imprese che non hanno ancora percepito alcun incentivo e fra queste quelle dei piccoli comuni collinari mesi in ginocchio dalle frane che rientrano tra le calamità al pari dell’alluvione e che non sono stati oggetto del bando della Camera di Commercio Romagna la quale ha reso operativi fondi per micro, piccole e medie imprese. Un’azione che Confcommercio valuta importante, ma monca: le imprese che hanno subito danni a causa delle frane rimanendo isolate e perdendo la possibilità di lavorare sono state escluse dal bando, come Confcommercio ha messo in luce in una lettera all’istituto camerale alla quale è stato risposto che si è scelto di non includere perché si trattava di danni difficilmente stimabili, sostanzialmente".

"Ma i danni – conclude Patrignani – ci sono stati e la dimenticanza dal punto di vista politico è grave: vengono lasciate indietro proprio quelle microimprese nei comuni montani ora resi più deboli dall’assetto geomorfologico compromesso. Lo stesso presidente della Repubblica Mattarella ha invitato a stare vicini ai piccoli comuni dove il dramma sono le frane. Non è purtroppo quello che è avvenuto nel bando camerale".