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12 mar 2022

Dopo vent’anni prende il via il piano per l’esumazione

Sono salme di persone decedute dagli anni ’80 a metà anni ’90 . L’assessora:"Quelle da programmare sono 51, speriamo di finire entro il ’22"

ermanno pasolini
Cronaca
L’area delle prime esumazioni
L’area delle prime esumazioni
L’area delle prime esumazioni

di Ermanno Pasolini

Dopo una diatriba durata circa vent’anni, finalmente il comune di Savignano sul Rubicone ha iniziato a provvedere all’esumazione dei morti sepolti in terra dagli anni ‘80 a metà anni ‘90. Si tratta di una delle quattro aree destinate alle sepolture in terra nel cimitero monumentale che piano piano vengono bonificate, dopo che un’altra area molto grande è stata creata circa 25 anni fa, ed è stata destinata alle sepolture in terra nell’ala nuova. In questi vent’anni più volte è accaduto che sia stata disposta l’esumazione di un morto, ma che il corpo non fosse pronto per le cassettine e così sia stato sepolto di nuovo, e la vicenda si è ripetuta con più persone e più volte con disappunto dei parenti e del Comune.

Assessora Natascia Bertozzi quante sono le tombe in terra interessate alla esumazione?

"Le esumazioni da programmare sono 51. Abbiamo pianificato di farne 16, liberando le prime due file. Speriamo entro il 2022 di completare il ciclo. A quel punto il campo dovrà essere lasciato libero affinchè la terra possa riposare per qualche mese prima di potere procedere a nuove inumazioni".

Quale è stata la motivazione principale di un ritardo anche di vent’anni?

"Non possiamo parlare di vero e proprio ritardo, ma di impossibilità di procedere alle esumazioni per difficoltà tecniche dovute alla struttura del cimitero che limita l’accesso dei mezzi deputati, costringendo in molti casi a operare manualmente e in qualche difficoltà organizzativa".

Le famiglie sono state tutte preavvisate?

"Certo. Per potere procedere a questo tipo di operazioni cimiteriali è necessaria la collaborazione delle famiglie che devono compilare la domanda e indicare la nuova collocazione dei resti".

Sono state tutte d’accordo?

"In linea di massima sì. Abbiamo già raccolto anche numerose domande per altre esumazioni. E’ capitato che la domanda sia arrivata da mesi, ma non è stato possibile procedere prima".

Quando l’area sarà sistemata, quale destinazione avrà?

"Passato il tempo necessario, tornerà a essere un campo di inumazione, anche se con una densità più bassa, garantendo la necessaria rotazione".

Perchè ci sono voluti vent’anni?

"Le inumazioni a terra hanno una durata di dieci anni. La mancata necessità ai tempi di disporre di nuovi campi, visto che da poco era entrato in funzione il nuovo campo di inumazione nell’ampliamento del cimitero, ha fatto sì che i tempi si dilatassero e venissero poi allungati per motivi tecnici. In questo momento la necessità di potere disporre di un ulteriore campo di rotazione non è rinviabile".

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