E45, la manifestazione di protesta a Verghereto (Foto Ravaglia)
E45, la manifestazione di protesta a Verghereto (Foto Ravaglia)

Cesena, 27 aprile 2019 - "Vogliamo che la vecchia strada provinciale sia ripristinata e percorribile, perché in questi monti noi ci vogliamo rimanere". I membri del comitato di Verghereto ‘Sp 137 l’alternativa che non c’è’ lanciato questa mattina durante la manifestazione di protesta (foto) che si è svolta nell’area di servizio di Canili di Verghereto, lanciano un accorato appello per non essere abbandonati come accaduto all’asse di cui portano il nome, chiuso al traffico da oltre vent’anni tra Canili e Valsavignone. Il motivo del ritrovo è sempre lo stesso, quello che da tre mesi e mezzo vede il viadotto Puleto dell’E45 sotto sequestro da parte della Procura di Arezzo per rischio crollo. 

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E' stato riaperto a febbraio solo per le auto, ma non per i mezzi pesanti che non hanno altra alternativa all’autostrada. Presenti alla manifestazione, cui hanno partecipato un centinaio di persone, anche alcuni membri del comitato ‘E45 punto 2’ (con indosso i gilet gialli), provenienti dall’alta valle del Tevere. "Sono anni che faccio segnalazioni sul tratto toscano per mantenere le strade provinciali – spiega il porta voce Gianluca Cirignoni –, ma c’è poco da fare con un disastro di Stato. La causa dei lavori bloccati? Le lobby che remano contro perché un’arteria senza pedaggio come la superstrada non le arricchisce. Ed è sotto gli occhi di tutti quanto poco importi a chi ci governa. Qui vediamo alcuni sindaci: quello di Bagno di Romagna, di Verghereto, di San Sepolcro e il vicesindaco di Pieve Santo Stefano, ma nessun consigliere regionale e tanto meno un parlamentare locale". Dopo gli interventi dei sindaci è partita la camminata lungo la provinciale sbarrata per una manciata di chilometri, su cui i lavori dovrebbero iniziare questa primavera e terminare entro 7 mesi, con la speranza che non rimanga solo una promessa.