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24 mag 2022

"Ecco come fermare la zanzara tigre"

Il gran caldo di maggio ha anticipato l’arrivo degl insetti: tutti i consigli dell’entomologo Venturelli

24 mag 2022
L’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli
L’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli
L’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli
L’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli
L’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli
L’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli

Prima la pioggia e poi il gran caldo. Le zanzare ringraziano per l’anticipo di estate e i cesenati stanno già cominciando a fare i conti con le fastidiose conseguenze. "Per fortuna – spiega l’entomologo dell’Ausl Claudio Venturelli – non stiamo registrando particolari situazioni a rischio legate alla trasmissione di eventuali malattie. Resta il fastidio, che in ogni caso non può essere sottovalutato, soprattutto quando non è solo fine a se stesso. In effetti visto il contesto attuale, le premesse per i prossimi mesi non sono affatto buone: rischiamo un’estate affollatissima di zanzare. Generalmente con la temperatura intorno ai 20-25 gradi tipica di maggio, il ciclo di sviluppo dura fino a una ventina di giorni, mentre col meteo attuale i tempi si riducono a meno di una settimana. Fortunatamente però il Comune già da queste ore ha avviato gli interventi specifici, anticipando i tempi standard di un paio di settimane".

All’orizzonte ci sono alcune novità, introdotte dai protocolli della Regione: prima di tutto l’ente pubblico sarà chiamato a vigilare con continuità sul verde scolastico anche durante i mesi di chiusura degli istituti, perché non è che col suono dell’ultima campanella le zanzare si trasferiscono altrove. "In seconda battuta - prosegue Venturelli - c’è un tema molto improntate che riguarda la crescente diffusione di impianti di nebulizzazione realizzati ad hoc. Hanno un costo significativo che può arrivare anche a 5.000 euro, ma è fondamentale che gli acquirenti siano perfettamente a conoscenza delle regole da utilizzare. Se si diffondono sostanze naturali come per esempio essenze che facciano da repellente non ci sono problemi, ma se si passa all’impiego di prodotti adulticidi è necessario comportarsi secondo stringenti regole, pensate a tutela delle persone – bambini soprattutto - e degli animali domestici". In effetti il nocciolo della questione si riconduce alle disposizioni rinnovate dal Comune e valide da qui a fine ottobre. I trattamenti devono essere effettuati preferibilmente con prodotti naturali nelle ore crepuscolari-notturne; bisogna evitare che persone e animali vengano a contatto con l’insetticida, chiudere porte e finestre; non direzionare la nube irrorata su alberi da frutta e non irrorare qualunque essenza durante il periodo di fioritura; non irrorare laghetti, vasche e fontane, evitare la presenza prolungata di persone e animali domestici nell’area per almeno 2 giorni dall’irrorazione; se sono presenti orti evitare il consumo di frutta e verdura per almeno 3 giorni o quantomeno se ne consiglia un accurato lavaggio.

Luca Ravaglia

© Riproduzione riservata

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