Educatore gay, polemica continua Arcigay lancia la sfida al vescovo

Il presidente chiede a Regattieri un incontro pubblico e di ritirare il provvedimento contro il ragazzo "La vicenda ha assunto una visibilità internazionale, non si può limitarla a un contesto religioso".

Educatore gay, polemica continua  Arcigay lancia la sfida al vescovo

Educatore gay, polemica continua Arcigay lancia la sfida al vescovo

Non si placa la bufera innescata dalla scelta di annullare un centro estivo parrocchiale dopo che un educatore gay è apparso sui social ritratto nella foto di un bacio con il suo compagno. A chiedere un incontro con il vescovo Douglas Regattieri, è il presidente dell’Arcigay di Rimini e Forlì-Cesena Marco Tonti. "Facciamo un incontro pubblico e ritiri il provvedimento – scrive Tonti – la vicenda dell’educatore respinto perché omossessuale ha assunto una visibilità internazionale e non si può pensare di limitarla a un contesto religioso perché incide sul senso di comunità e appartenenza che coinvolge tutti". "Vorrei risposte che non siano astratte – dice Tonti - una persona omosessuale è per definizione un cattivo educatore? Io sono un insegnante, devo considerarmi inadatto perché gay dichiarato? E’ giusto spiegare le rispettive ragioni nel reciproco rispetto".

Mentre le polemiche continuano da più parti, l’educatore della parrocchia escluso dal suo ruolo perché gay, pensa solo al bene dei bambini lasciati a casa dal centro estivo e lancia un appello chiedendo di evitare le accuse e le discriminazioni perché i ragazzi non devono essere in alcun modo toccati dalle vicende personali del giovane. Ma da più parti continuano ad arrivare prese di posizione che appoggiano o criticano la scelta della parrocchia. "Siamo solidali al vescovo: un educatore cristiano non può essere gay – afferma Mirko De Carli, consigliere nazionale de Il Popolo della Famiglia – per educare ai valori cristiani ci vuole coerenza di vita privata. La proposta educativa del centro estivo è imperniata del messaggio evangelico e va presentata da educatori che vivono e testimoniano quei valori. Le scelte affettive personali sono una cosa e vanno sempre rispettate, l’educazione invece è una responsabilità gravida di oneri per chi la assume: se sei gay e celebri quella scelta come perno della tua identità pubblica non sei nelle condizioni di poter far vivere il messaggio cristiano nella crescita formativa dei bambini. Ci stringiamo attorno al Vescovo che ha ricevuto attacchi inaccettabili".

La lista civica ‘Fondamenta – Cambiamo Cesena dal basso’ esprime tutta la propria solidarietà all’educatore "e tanta, tantissima preoccupazione per l’ennesimo gesto di omofobia e ignoranza. Questo episodio è la sintesi di tantissimi pregiudizi". Annamaria Senni