Emergenza abitativa. Fondi della Regione per 32 alloggi in affitto a canone calmierato

Assegnati da un bando per l’housing sociale 874mila euro alla Cooperativa Restauri Costruzioni e Servizi .

Emergenza abitativa. Fondi della Regione per 32 alloggi in affitto a canone calmierato

Emergenza abitativa. Fondi della Regione per 32 alloggi in affitto a canone calmierato

Un bando della Regione assegna fondi per la costruzione di alloggi da affittare nella cosiddetta fascia dell’housing sociale. Si tratta delle famiglie che non hanno i requisiti per accedere alle case popolari, ma che comunque per il loro reddito medio-basso hanno difficoltà a sostenere i costi del mercato libero. Il bando, rivolto a cooperative di abitazione, imprese costruttrici e loro consorzi, attraverso il quale la Regione nel dicembre scorso aveva messo a disposizione 7 milioni di euro, consentirà di accrescere l’offerta con 140 alloggi di Edilizia residenziale sociale, di nuova costruzione o recuperati su abitazioni esistenti, che saranno destinati alla locazione a canone calmierato.

Nel dettaglio dei 140 alloggi, dieci sono previsti a Bologna, 41 a Rimini, due a Montefiore Conca (Rn), sei a Ravenna, 44 a Sassuolo (Mo), cinque nel comune di Forlì e 32 in quello di Cesena. Per quanto riguarda la nostra città, sono stati assegnati 874.500 euro alla Cooperativa Restauri Costruzioni e Servizi.

"Con questo intervento – osserva l’assessora alla Programmazione territoriale, Edilizia e Politiche abitative, Barbara Lori- abbiamo voluto intervenire sulla cosiddetta fascia grigia, quella che interessa famiglie che non hanno i requisiti per accedere all’Edilizia residenziale pubblica, ma che sono comunque in difficoltà nel trovare casa sul libero mercato".

Dei 140 alloggi – che sono destinati a famiglie con indicatore Isee fino a 35 mila euro -, 30 saranno in locazione permanente, oltre i 25 anni di locazione, mentre 110 avranno una durata più breve, ma non inferiore ai 10 anni. L’offerta sarà integrata, come richiesto dal bando, da servizi all’abitare: si tratta di servizi culturali, socioassistenziali e di sviluppo della comunità, che coinvolgeranno gli spazi comuni e saranno rivolti non solamente agli abitanti, ma anche al contesto del quartiere o della città.