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20 lug 2022

’Ex Nuit’, ritirati i ricorsi del 2021 al Tar di Bologna

Li aveva presentati il fallimento Fincarducci contro il Comune. Si chiude senza contenziosi legali il rapporto fra i creditori e l’Amministrazione

20 lug 2022
L’area ex Nuit è in viale Carducci
L’area ex Nuit è in viale Carducci
L’area ex Nuit è in viale Carducci
L’area ex Nuit è in viale Carducci
L’area ex Nuit è in viale Carducci
L’area ex Nuit è in viale Carducci

di Giacomo Mascellani

Sono stati ritirati i tre ricorsi presentati al Tar di Bologna lo scorso anno contro il Comune di Cesenatico da parte del Fallimento Fincarducci. Si chiude così definitivamente e senza contenziosi legali, il rapporto fra coloro che erano creditori del fallimento e l’Amministrazione comunale. È l’ultimo capitolo di una storia iniziata 12 anni fa. Ricordiamo che l’Accordo di programma pubblico e privato ’Ex Nuit e parte delle colonie di Levante’ era stato sottoscritto il 26 agosto 2010 fra il Comune, la Provincia di Forlì-Cesena e la società Fincarducci Srl formata da una cordata di una dozzina di imprenditori romagnoli.

La Fincarducci in base a tale progetto, poteva costruire un grande albergo, un parcheggio sotterraneo e decine di negozi nell’area dell’ex discoteca Nuit, e trasformare tre colonie (San Vigilio, Gioiosa e Cif), in appartamenti; in cambio la società avrebbe dovuto realizzare una lunga serie di opere pubbliche. La convenzione venne stipulata il 12 gennaio 2011 e la Fincarducci iniziò a realizzare le opere pubbliche in viale Dei Mille, le fondamenta del parcheggio nell’ex Nuit e la struttura portante dell’ex San Vigilio. Tuttavia la crisi economica mise presto in difficoltà la cordata. A quel punto c’è chi riuscì a vendere le quote, chi è riuscito ad evitare il fallimento e purtroppo chi, invece, è rimasto con il cerino in mano. Già nel 2016 la società fece domanda di concordato preventivo e l’anno seguente purtroppo fallì, con una sentenza del tribunale di Forlì del 30 novembre 2017. L’Amministrazione comunale manifestò disponibilità ad una rimodulazione dell’accordo che, in estrema sintesi, prevedeva la cessione all’Amministrazione comunale dell’area ex Nuit in cambio dell’azzeramento delle opere pubbliche da eseguire. Il curatore fallimentare invece propose la cessione soltanto parziale (il 60 per cento dell’ex Nuit anziché il 100 per cento richiesto). Le due parti andarono ai ferri corti ed il Comune il 10 aprile 2019 inoltrò al curatore ed al giudice del tribunale di Forlì, la lista degli inadempimenti della società.

Il Fallimento Fincarducci successivamente ha impugnato davanti al Tar per l’Emilia-Romagna le scelte fatte dall’Amministrazione comunale in termini di politica urbanistica, presentando tre ricorsi nel 2021. Lo scorso autunno il curatore, per vendere gli immobili, ha organizzato un’asta che è stata vinta dalla società dell’imprenditore Bruno Bastone, che il mese scorso ha formulato al Comune la disponibilità all’intesa sulla rimodulazione dell’accordo. L’Amministrazione ha accettato, inserendo come condizione anche il ritiro dei ricorsi pendenti, cosa che è stata materialmente eseguita venerdì scorso da parte del curatore Andrea Di Cesare.

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