Figliuolo nominato commissario Lattuca: "Pronti a collaborare"

Secca reazione del sindaco: "Bene, ma fino a ieri il governo diceva che non c’era fretta"

Figliuolo nominato commissario  Lattuca: "Pronti a collaborare"

Figliuolo nominato commissario Lattuca: "Pronti a collaborare"

Il generale alpino dal Covid all’alluvione. Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato dal governo commissario per la ricostruzione dei territorio alluvionati. Una nomina attesa ma che suscita reazioni secche nei diversi schieramenti politici. "Il governo, dopo tante esitazioni, si è assunto finalmente una responsabilità – attacca il sindaco Enzo Lettuca – uscendo da un’inerzia incomprensibile, ed è quello che abbiamo chiesto più volte in queste settimane senza essere ascoltati. Anzi, fino a ieri ci è stato risposto che il commissario non serviva adesso, che non era un tema all’ordine del giorno e che sarebbe stato individuato tra un anno".

"Il generale Figliuolo – prosegue Lattuca – è un autorevole servitore dello Stato, che è già stato chiamato ad intervenire in contesti di emergenza molto diversi da questo, e siamo pronti da stasera stessa a collaborare mettendoci a disposizione. Ci aspettiamo che la struttura commissariale sia operativa da subito e che venga dotata immediatamente di risorse adeguate per la gestione straordinaria delle conseguenze dell’alluvione, per recuperare il tempo perso finora".

Soddisfazione viene espressa dal segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone: "Una scelta equilibrata e ragionata. Bene il Governo che in tempi utili ha indicato l’uomo giusto al posto giusto. Crediamo che il generale Francesco Paolo Figliuolo saprà affrontare il tema della ricostruzione post alluvione in modo serio ed equanime, nella massima trasparenza e senza sbandamenti ideologicopolitici, ascoltando tutte le esigenze in campo e dando risposte adeguate ai veri bisogni dei territori e di chi ha subito i maggiori danni". "Ai piddini delusi – prosegue Morrone – consigliamo invece di mettersi il cuore in pace e di collaborare con il neo-commissario nella massima trasparenza. Fa sorridere la frustrazione e la rabbia esternata da esponenti dem per la mancata scelta del presidente Stefano Bonaccini a commissario alla ricostruzione. Incredibile che non comprendano che la nomina di Figliuolo è avvenuta nei tempi previsti. Prima c’era la necessità di superare l’emergenza, gestita come commissario da Bonaccini che, tra l’altro, non sembra aver brillato nell’incarico. Ora è il momento della ricostruzione che certamente non avrebbe potuto essere gestita da chi non è mai stato super partes, guidato com’è da interessi politici di parte".

"Finalmente il governo è riuscito a nominare il commissario straordinario per l’alluvione in Romagna – afferma il senatore Marco Croatti del Movimento 5 Stelle – È il caso di dire meglio tardi, troppo tardi, che mai. Avremmo preferito un profilo più legato al territorio colpito, che conoscesse meglio le criticità nei comuni, ma il profilo del generale Figliuolo è certamente quello di una figura autorevole che fornisce ampie garanzie di competenza e preparazione".

Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia, dichiara che "con la nomina del Commissario alla ricostruzione il Governo Meloni dà il via a una nuova fase, dimostrando ancora una volta prontezza, concretezza e attenzione per le zone colpite dall’alluvione, scegliendo come Commissario colui che ha guidato l’Italia fuori dall’emergenza Covid. Auguriamo buon lavoro al Generale Figliuolo e siamo certi che potrà dare un importante contributo e proseguire nel percorso di sostegno ai territori colpiti dopo i primi tempestivi interventi varati dall’Esecutivo, che ha stanziato due miliardi di euro, di cui oltre la metà per il tessuto economico e produttivo. Confidiamo ora in un atteggiamento responsabile e collaborativo nell’esclusivo interesse dei cittadini da parte della sinistra, atteggiamento che purtroppo finora è mancato".