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15 giu 2022

Gelati, aumentano i consumi. E i prezzi

Coldiretti stima un rincaro medio dell’11%. Il gelataio Roberto Leoni: "Energia e materie prime costano di più, manteniamo la qualità"

15 giu 2022
annamaria senni
Cronaca

di Annamaria Senni

E quando un cono gelato costava 500 lire? Ricordi sbiaditi, di quarant’anni fa, quando con le monete strette in pugno i bambini chiedevano al gelataio: "un cono grande, gusti puffo e pantera rosa". Un cono metà azzurro e metà rosa naturalmente.

Ora i tempi sono cambiati, i gusti pure, ma soprattutto i prezzi. Non c’è bisogno di disturbare gli economisti per capire che non è solo un aumento dettato dall’inflazione.

Coldiretti denuncia un aumento a livello nazionale del + 11,2% in un anno dei prezzi dei gelati.

Nelle gelaterie cesenati i prezzi di coni e coppette non sono gli stessi ovunque ma, nella maggior parte degli esercizi, un cono con due gusti costa 3 euro. Se ci spingiamo solo all’anno scorso in tante gelaterie il cono con due gusti si vendeva a 2 euro e 50. Se si vuole spendere meno, si trova ancora quasi ovunque il cono per bimbi: un cono piccino, con solo un gusto che in genere costa 2 euro ma può arrivare a 2 euro e 50 centesimi. Per i tre gusti si oscilla dai 3 euro ai 3 euro e 50 centesimi. E non manca il gelato sfuso con quattro gusti, a 4 euro. Se poi si vuole l’aggiunta di panna montata sono necessari 50 centesimi in più, per il cono granulato con le noccioline altri 50 centesimi, ma se ancora non ti accontenti e desideri una meringa sono altri 50 centesimi. Alla fine i più golosi arrivano a spendere anche più di 5 euro per un cono. E ora che il caldo è arrivato i consumi di gelato volano, non solo i prezzi.

"Aspettavamo il caldo - dice Roberto Leoni, ambasciatore dell’associazione italiana gelati, proprietario a Cesena di tre gelaterie - l’arrivo del bel tempo porta sempre tanti golosi in negozio. Certo, l’aumento dei prezzi c’è stato. E’ stato un aumento esponenziale perché sono raddoppiate le utenze, e un lavoratore artigianale consuma tanta energia elettrica. Il latte è aumentato di 40 centesimi al litro, la panna di 80 centesimi al litro e lo zucchero è raddoppiato". Alle gelaterie Leoni il costo di un gelato di due gusti è di 2 euro e 80 centesimi e un cono o coppetta da tre gusti costa 3 euro e 40. "Le strade sono due:

o si mantiene la qualità dando un prodotto ottimo e cercando di contenere i prezzi, o si fa la scelta di calare la qualità e la quantità. Noi abbiamo preferito un aumento minimo garentendo il massimo prodotto".

Anche i prezzi per il gelato da asporto, ovviamente, sono cresciuti: un chilo nella vaschetta va dai 17 ai 23 euro, 700 grammi dai 16 ai 18 euro, e mezzo chilo varia da 8 a 12 euro.

E i gusti sono cambiati? Rispetto a quarant’anni fa indubbiamente.

La fantasia dei gelatai di oggi non conosce confini. I clienti preferiscono le basi crema, ma d’estate in tanti scelgono i gusti frutta. "Il gusto che va di più è il nostro cremino al pistacchio - continua Leoni - ma vendiamo bene anche albicocca con camomilla e ciliegia mista a mentuccia". Poi c’è la mandorla, la lavanda, la pinolata, la ricotta coi fichi e gli intramontabili panna e cioccolato per i clienti che non si discostano dalla tradizione classica.

Un occhio all’ambiente, poi. non manca. "Negli ultimi anni si è registrato un vero e proprio boom delle agrigelaterie artigianali che garantiscono la provenienza della materia prima dalla stalla allla coppetta - dice Massimiliano Bernabini, presidente di Coldiretti Forlì-Cesena -è particolarmente curata la selezione di ingredienti rigorosamente freschi con gusti a chilomentro zero".

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