ANDREA ALESSANDRINI
Cronaca

Giangrandi in campo: "Al ballottaggio vado io, saprò dar voce ai cittadini"

Presentato il candidato sindaco di Cesena Siamo Noi, Cambiamo e Italia Viva "Per noi al centro i problemi della città, poli in mano ai partiti di Roma".

Giangrandi in campo: "Al ballottaggio vado io, saprò dar voce ai cittadini"

Giangrandi in campo: "Al ballottaggio vado io, saprò dar voce ai cittadini"

La presentazione ufficiale del candidato sindaco Marco Giangrandi, sostenuto dai civici Cesena Siamo Noi e Cambiamo e dal partito Italia Viva – avvenuta ieri nella sala convegni concessa da Confartigianato – è stata trasformata in una piccola convention con pubblico in sala, della durata di due ore.

Otto interventi: oltre al candidato, hanno preso la parola Denis Parise, Vania Santi e Raffaella Pirini per Cesena Siamo Noi, Andrea Rossi e Luigi Di Placido per Cambiamo e Liberaldemocratici, Tommaso Pirini per Italia Viva, Maria Laura Moretti per il partito di Renzi e il Movimento federalista europeo. Più quattro del pubblico.

Il messaggio, fluviale più che subliminale della squadra polifonica, è pervenuto, così come si sono percepiti la carica e la passione per l’avvio di un nuovo progetto politico, sempre un bene per la città, indipendentemente dalle appartenenze. Per ora non è stato svelato il nome dell’alleanza. Il candidato sindaco, l’imprenditore cesenate Marco Gaingrandi, è parso pefettamente a suo agio nei panni del frontman.

"Sono ormai dieci anni che molti di noi lavorano per la città e il nostro è un nuovo progetto per migliorare Cesena, orientato non solo nel breve, ma anche nel lungo termine. Il mantra è: cittadini al centro. Noi non siamo ideologizzati e staremo sempre sui problemi della città proponendo soluzioni, dall’emergenza casa alla valorizzazione dell’Università, solo per citarne due questioni importanti".

"Non prendiamo diktat da Bologna o da Roma – ha aggiunto Andrea Rossi, candidato sindaco sostenuto dal centrodestra nel 2019 -: noi ascoltiamo i cittadini e avvieremo un laboratorio di idee".

Tommaso Pirini, presidente provinciale di Italia Viva, la terza gamba del tavolo. "Abbiamo scelto di affiancare questi civici, competenti e affidabili, partendo dal basso, nella libertà di scelta lasciataci dal partito".

Maria Laura Moretti, ex segretaria del Pd comunale, vicina a Sandro Gozi, parlamentare europeo in una lista francese, ha rimarcato l’importanza del voto per le Europee. Ciascuno per le proprie competenze, gli esponenti di Csn Vania Santi e Raffaella Pirini (cultura) e Denis Parise (urbanistica e ambiente) sono andati ai temi. "Malatestiana poco valorizzata, Museo della Città abbandonato, necessità di moltiplicare le attività specie per i giovani), (varo di un piano del verde, infrastrutture, critica "ai soldi regalati dal Pnrr per progetti di dubbia utilità").

Ha chiuso il giro Luigi Di Placido, tessitore dell’alleanza: "A Cesena serve un piano strategico di sviluppo, terreno più fertile per le imprese e va incrementata la sicurezza, ma non diremo mai che questa città è il Bronx".

Alla più scontata eppur cruciale delle domande su che cosa farà l’alleanza qualora si andasse a un ballotaggio che non lo vedesse protagonista, Giangrandi ha risposto che al ballottaggio andrà lui: e che se dovessero essere Lattuca e Casali i contendenti, l’alleanza "non ha pregiudiziali e guarderà alle convergenze sui temi". Un partito non avrebbe potuto dir meglio.

Parole al miele di Giangrandi per l’ex candidato sindaco Valletta uscito da Cesena Siamo Noi ("Siamo sempre vicini a Vittorio") e agrodolci di Rossi verso il collega consigliere comunale di Cambiamo Enrico Castagnoli, che entrerà in lista con Fratelli d’Italia con la dote dei voti dei cattolici di centrodestra ("una persona meravigliosa, l’abbiamo preso che era un ragazzino e portato a diventare consigliere provinciale").