di Giacomo Mascellani Matteo Gozzoli, 34 anni, primo cittadino in carica, è ufficialmente il candidato sindaco del Pd alle elezioni che si terranno nella primavera 2021 a Cesenatico. La conferma arriva dalla segreteria del partito dopo i giudizi positivi espressi dai circoli cittadini e dall’assemblea degli iscritti sull’operato della Giunta comunale Pd-Pri insediata quattro anni e mezzo fa. Gozzoli, questa volta niente primarie. "Sì, il Pd di Cesenatico e di Cesena hanno organizzato degli incontri le cui fila sono state tenute dal segretario territoriale Fabrizio Landi e dalla segretaria del Pd di Cesenatico Emanuela Pedulli. C’è piena fiducia, non si sono presentati altri candidati e così è...

di Giacomo Mascellani

Matteo Gozzoli, 34 anni, primo cittadino in carica, è ufficialmente il candidato sindaco del Pd alle elezioni che si terranno nella primavera 2021 a Cesenatico. La conferma arriva dalla segreteria del partito dopo i giudizi positivi espressi dai circoli cittadini e dall’assemblea degli iscritti sull’operato della Giunta comunale Pd-Pri insediata quattro anni e mezzo fa.

Gozzoli, questa volta niente primarie.

"Sì, il Pd di Cesenatico e di Cesena hanno organizzato degli incontri le cui fila sono state tenute dal segretario territoriale Fabrizio Landi e dalla segretaria del Pd di Cesenatico Emanuela Pedulli. C’è piena fiducia, non si sono presentati altri candidati e così è arrivata direttamente la mia conferma".

Lei ha iniziato il suo mandato nel primo anno con il commissario inviato dal prefetto per sistemare il bilancio e lo conclude nell’ultimo con l’emergenza sanitaria.

"Siamo partiti in salita e concludiamo in salita, all’inizio non è stato facile perché i conti del Comune erano in pesante disavanzo, ora è molto dura per problemi legati all’economia della città che inevitabilmente si traducono in cali delle entrate per il Comune. Io comunque sono un appassionato di ciclismo, le salite non mi spaventano ed è anche per questo che avevo deciso già da mesi di ricandidarmi".

Alle elezioni del 2011 il Pri aveva sostenuto il centrodestra e ha vinto le elezioni per poi rompere con la precedente amministrazione. Nel 2016 i repubblicani si sono schierati con il centrosinistra e hanno vinto ancora, questa volta rimanendo al governo della città; cosa farete per il 2021?

"In questi anni con gli amici repubblicani abbiamo lavorato fianco a fianco condividendo tutto, il rapporto con il vicesindaco Mauro Gasperini è ottimo, per cui la nostra intenzione è quella di proseguire assieme". Con Italia Viva invece quali sono i rapporti? Ci sono i renziani a Cesenatico?

"Io sono in contatto con l’onorevole Marco Di Maio di Italia Viva, al quale ho dato la disponibilità ad aprire un dialogo".

Con il Movimento 5 Stelle il Pd è al governo della nazione, ma a Cesenatico i rapporti sono molto diversi.

"In questi cinque anni non abbiamo mai collaborato, io sono sempre a disposizione per un confronto ma i presupposti per lavorare insieme a Cesenatico con il Movimento 5 Stelle ancora non ci sono".

Recentemente ha dichiarato di essere orgoglioso di aver portato avanti i progetti del ciclodromo di Villamarina e della ciclovia Cesenatico-Cesena che si svilupperà nelle campagne, di cosa invece non è contento sinora del suo operato?. "Avrei voluto ridurre la pressione fiscale, ma all’inizio del mio mandato abbiamo dovuto mettere i conti in ordine, e quest’anno il Covid ci sta mettendo in grandi difficoltà. Ma noi non molliamo, ce la faremo a far pagare meno tasse".

Perché i cittadini dovrebbero confermarla sindaco per altri cinque anni sino al 2026?

"Perchè assieme alla giunta abbiamo gettato le basi per una serie di interventi e di progetti importanti per la riqualificazione, pensiamo al Waterfront di Ponente, al porto, la mobilità sostenibile. Inoltre abbiamo sistemato il bilancio e impostato investimenti per programmare il futuro della città".

In molti, anche all’interno del Pd, le contestano di essere troppo legato ai ‘vecchi’ del partito e di non avere le mani completamente libere.

"Non è affatto vero, è una delle tante leggende metropolitane che girano e mi porto dietro forse perché sono un sindaco giovane. E’ sufficiente vedere come lavoro, perchè ascolto tutti, ma le decisioni poi le prendo io".