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5 apr 2022

I licei ‘Righi’ e ‘Alpi’ saccheggiati dai ladri

Nuova incursione notturna ai danni delle scuole: trafugati sette computer, svaligiati i distributori automatici, vandalizzati i locali

luca ravaglia
Cronaca

di Luca Ravaglia

Non c’è pace per gli istituti scolastici cittadini. Dopo il furto di quattro computer avvenuto nella scuola elementare di Macerone, nel fine settimana sono state colpite altre scuole e in particolare il liceo linguistico Alpi e scientifico Righi, che si affacciano nella zona della stazione. "Ci sono stati sottratti sette computer - spiega la preside del linguistico Valentina Biguzzi –: quattro sono stati razziati dalle aule e tre dalla sala insegnanti. Ma non basta, perché gli intrusi hanno anche messo le mani sulle sacche da ginnastica degli studenti, rovistando al loro interno e abbandonando gli indumenti sparsi a terra, hanno rovesciato i cestini dei rifiuti, forzato porte e infissi e si sono spinti anche negli spazi del liceo scientifico a noi attigui, dove sono finiti nel mirino anche i distributori automatici, scassinati e depredati". Quelle macchine sono in effetti una preda piuttosto gettonata da chi non si fa scrupoli a scassinare infissi o a spaccare vetri pur di mettere le mani su qualche euro in monete. Ragion per cui per esempio al liceo linguistico sono stati rimossi.

"Il problema però è tutt’altro che risolto – sospira Biguzzi – e quello che è successo nelle ultime ore lo dimostra. Non è mai piacevole ricevere visite sgradite, ma in questo caso, coi ladri che hanno rovistato tra gli indumenti e in mezzo agli oggetti personali il senso di insicurezza è ancor maggiore. Senza considerare i danni, ovviamente, che di certo non sono trascurabili". Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Tanto più in zona stazione: "Da queste parti il tema della sicurezza continua ad essere ricorrente e servono misure che possano garantire più serenità nell’arco di tutte le giornate". In effetti ci sono segnalazioni di incontri spiacevoli nel tardo pomeriggio alla fine delle attività sportive nelle palestre, dei vetri rotti ( qualche settimana fa) al liceo classico, delle tracce di bivacchi nel parcheggio sotto al Cubo, ma anche nella corte interna, riguardo alla quale da tempo vengono chiesti interventi. Sull’argomento risponde il sindaco Enzo Lattuca, che in veste di presidente della provincia e dunque referente sul territorio per gli istituti superiori, prova a rasserenare il clima: "Mi rendo conto che riacquistare dotazioni tecnologiche e riparare i danni causati dai ladri sia tutt’altro che piacevole. E dunque non intendo sminuire il problema. Rimarco però con chiarezza che nessuno dei nostri ragazzi corre rischi nell’entrare a scuola. Ritengo che alcune contromisure possano essere prese anche nel breve periodo e senza investire somme di chissà quale portata. Per esempio è valida l’idea di togliere i distributori automatici. La sicurezza in zona stazione? Non si tratta di spendere parole, ma denaro: nei prossimi anni in quell’area verranno investiti complessivamente 20 milioni di euro con l’intento di cambiare volto alla zona".

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