Il Banco di Solidarietà "La nostra rete di aiuto"

Sono state oltre 50 le famiglie aiutate e oltre 17mila euro i ristori erogati

Il Banco di Solidarietà  "La nostra rete di aiuto"

Il Banco di Solidarietà "La nostra rete di aiuto"

Cinquantadue famiglie sostenute e oltre 17mila euro di ristori: ecco la macchina del bene che è stata messa in campo dal Banco di Solidarietà di Cesena in favore delle persone colpite dall’alluvione. Ad un mese da quel terribile 16 maggio, il Banco di Solidarietà ha messo in moto la sua rete che in un mese ha portato all’aiuto di oltre una cinquantina di famiglie (di cui i 23 solo a Cesena) per un totale di 156 persone aiutate. "La modalità di aiuto è immediata – spiega Pierpaolo Bravin, che sta coordinando il progetto di aiuto “Emergenza alluvione” del Bds -. Grazie al contributo significativo della Fondazione Romagna Solidale, onlus che raccoglie tante aziende della Romagna e che opera a sostegno dei più deboli, abbiamo erogato 6.366 euro per l’acquisto di elettrodomestici; 10.500 euro di buoni spesa attraverso la consegna di buoni a scalare da 250 euro e abbiamo portato direttamente a casa dei bisognosi e continuiamo a farlo, pacchi alimentari e beni igienici". Il grande valore aggiunto di tutto questo è la possibilità di creare una relazione umana tra i volontari e le famiglie colpite pesantemente dall’alluvione. "Come Banco di Solidarietà ci siamo chiesti da dove potevamo partire per offrire subito un aiuto concreto. Così ci siamo messi a disposizione della comunità, abbiamo attivato i nostri volontari e il nostro magazzino che opera tutto l’anno e abbiamo ampliato la nostra rete di aiuti. Siamo consapevoli che per molte di queste persone che fino a 30 giorni fa vivevano una condizione di normalità e stabilità economica, l’alluvione abbia determinato non solo uno stato di shock ma anche una serie infinita di preoccupazioni. C’è chi pensa solo ai debiti che dovrà contrarre per sistemare la propria abitazione, chi l’ha perduta e non sa da dove ripartire e molti sono accompagnati da una costante paura per quello che verrà. Il nostro obiettivo è offrire sostegno e sollievo, ma soprattutto donare quella compagnia con cui affrontare giorno per giorno le fatiche di questo periodo, nella consapevolezza che quando ci si sente meno soli, la speranza non viene meno".

"Ora inizia la difficile fase della ripartenza – spiega Massimiliano Montalti, presidente della Compagnia delle Opere Romagna in una nota - le istituzioni avranno dei compiti e delle responsabilità enormi non solo per la ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture, ma soprattutto per rigenerare un modello di economia e socialità profondamente ferito. Un processo che non può essere percorso in solitudine dalle istituzioni pubbliche, ma che necessita dell’apporto contributivo e sussidiario di tutte quelle realtà disposte a co-investire e co-progettare soluzioni utili e a prova di futuro. La società, che ha espresso gli angeli del fango, può dare tanto: basta coinvolgerla in una leale ed organica collaborazione".

Barbara Baronio