Il cesenate Stefano Angeli guida il Tiro a segno di Forlì

A Cesena non c’è alcun poligono, quello del Caps è inagibile a causa dell’alluvione di un anno fa.

Il cesenate Stefano Angeli  guida il Tiro a segno di Forlì

Il cesenate Stefano Angeli guida il Tiro a segno di Forlì

Il nuovo presidente della sezione di Forlì dei Tiro a Segno Nazionale è un cesenate, Stefano Angeli.

Come mai un cesenate alla guida di un’istituzione forlivese?

"Perché a Cesena il poligono di tiro non c’è, quindi i cesenati che voglio praticare il tiro a segno devono rivolgersi a Forlì. Ma ho al fianco un gruppo dirigente tutto nuovo e deciso a rilanciare questa istituzione che quest’anno compie 140 anni, essendo nata nel 1884: il vicepresidente Stefano Filippi, i consiglieri Giovambattista Ricchiello, Giorgio De Paoli e Antonio Volonnino, la revsore dei conti Manuela Russo, il proboviro Filippo Poggi, la responsabile atleti Claudia Fiore e il responsabile tecnico Evaristo Arena".

Di cosa si occupa un Tiro a Segno nazionale?

"Il TSN ha tre funzioni principali: l’educazione di coloro che hanno o conseguono il porto d’armi a gestire e maneggiare la propria arma in sicurezza; quella istituzionale poiché da noi si addestrano varie agenzie di guardie giurate, forze dell’ordine, polizia locale di alcuni comuni e reparti dell’esercito; quella sportiva, che dovrebbe essere la nostra principale funzione, visto che siamo affiliati a una associazione sportiva nazionale, l’Uits (Unione Italiana Tiro a Segno)".

Che programmi avete?

"Vogliamo rilanciare questo settore rivolgendoci soprattutto ai giovani, dato che l’Italia dalle specialità di tiro ha sempre avuto grandi soddisfazioni, anche olimpiche, ed è quindi una tradizione che va coltivata dal basso, ovvero dalle sezioni locali".

Lei pratica tiro sportivo?

“Sì, faccio tiro rapido sportivo e tiro dinamico, cercando di confrontarmi almeno con quelli della mia età, gareggiare con atleti che hanno 20 o 30 anni meno di me è dura, ma ancora mi difendo. In particolare vorrei impegnarmi a rilanciare a Forlì il tiro rapido sportivo, che è una specialità promossa da Uits, ma senza ovviamente trascurare tutte le altre specialità sportive".