Quotidiano Nazionale logo
17 apr 2022

Il cuore del Panathlon per le famiglie ucraine

Il sodalizio guidato da Dionigi ha donato 10mila euro e uova di Pasqua ai bambini scappati dalla guerra

La consegna degli assegni alle quattro famiglie ucraine è avvenuta venerdì alla ‘Spiaggia Beach & Restaurant’ di Cesenatico
La consegna degli assegni alle quattro famiglie ucraine è avvenuta venerdì alla ‘Spiaggia Beach & Restaurant’ di Cesenatico
La consegna degli assegni alle quattro famiglie ucraine è avvenuta venerdì alla ‘Spiaggia Beach & Restaurant’ di Cesenatico

Commovente, carico di affetto e solidarietà, caratterizzato dalla capacità di mettersi nei panni delle famiglie e dei bambini costretti a fuggire dalla guerra in Ucraina, a lasciare il loro Paese e approdare in Romagna. Così è intervenuto venerdì scorso al pranzo degli auguri di Pasqua il presidente del Panathlon Club Cesena Dionigio Dionigi. Davanti a 150 persone, alla ‘Spiaggia Beach & Restaurant di Cesenatico’, e soprattutto a uomini e donne ucraine e a diversi bambini tra i quali anche uno di appena sei mesi, il patron del sodalizio (sempre molto attivo nella solidarietà) ha illustrato il service grazie al quale sono stati consegnati in totale 10mila euro, 2500 a testa, a quattro famiglie ucraine approdate da un mese nel nostro territorio. "Affetto, ospitalità, accoglienza – ha detto Dionigio Dionigi – ma soprattutto cercare di immedesimarsi in queste persone che hanno dovuto lasciare la propria terra, la propria casa per sfuggire ai missili, alle bombe. E’ come se tutti noi fossimo costretti a scappare da Cesena, dalla Romagna, ad andare in stazione sperando di trovare il modo per raggiungere un Paese sconosciuto, lasciando tutto, obbligati a integrarci altrove. Guardate questi bimbi, sono scappati dalle bombe, noi alle bombe rispondiamo invece con le uova di Pasqua, è questo che devono ricevere e riceveranno questi ragazzi".

Infatti a sette giovanissimi sono stati regalati giganteschi uova di cioccolato, strappando loro un sorriso di speranza. Commosse le famiglie alle quali sono stati consegnati gli assegni, chi le accompagnava e le appoggia nell’inserimento in Romagna ha ringraziato e sottolineato che "Si stanno tutti trovando bene, il senso dell’ospitalità da queste parti è forte. I ragazzi frequentano la scuola e grazie anche a soci del Panathlon due di loro sono stati aggregati pure a società della zona per praticare calcio e ginnastica. Lo sport infatti è un veicolo straordinario per creare appartenenza e amicizia".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?