ANDREA ALESSANDRINI
Cronaca

Il fardello dell’alluvione "Salassata da 60 milioni"

L’assessore Acerbi: "Ne abbiamo messi a bilancio due per sfollati e emergenze, ma sono una goccia. Biblioteca e palazzo del Ridotto danneggiati dalle piogge".

Il fardello dell’alluvione  "Salassata da 60 milioni"

Il fardello dell’alluvione "Salassata da 60 milioni"

di Andrea Alessandrini

"Il costo degli interventi in conto capitale necessari per il ripristino e la messa in sicurezza post-alluvione supera i sessanta milioni". Lo ha spiegato in consiglio comunale l’assessore al bilancio Camillo Acerbi che ha presentato una ponderosa variazione di bilancio di 11,2 milioni. La variazione arriva subito dopo l’alluvione e mette a bilancio le prime somme destinate al sostegno della popolazione colpita e al ripristino dei danni, per due milioni. "Una goccia nel mare, ha detto Acerbi.

Assessore Acerbi, si sono levate polemiche sulla congruità di voci che appaiono nella lista del Comune di Cesena sui danni subiti alle proprietà in seguito alla alluvione, fra cui la copertura della Malatestiana e gli infissi del Capitano. Lei ha i conti sotto mano.

"Gli edifici in questione non sono stati raggiunti dall’inondazione o da una frana, ma i loro danni sono stati acuiti ed evidenziati dalle forte piogge a fronte di una probabile situazione preesistente, per quanto non nota. Come è stato spiegato dal sindaco la cifra di 60 milioni non è una tuttavia un risarcimento, ma un elenco della spesa che il Comune dovrà sopportare".

Quindi la copertura della Biblioteca Malatestiana gli infissi del palazzo del Capitano finiranno sotto i ferri?

"Andranno riparati, indipendentemente dal fatto che il danno sia stato del tutto o solo in parte generato dall’alluvione".

Il fardello dei 60 milioni è pesante.

"Così è. Ci sono una serie di voci di spesa che esistono e non sono state inserite nella lista, in quanto non riferite al Piano Investimenti: quelle di parte corrente per la rimozione del fango e delle masserizie dalle strade, la pulizia di tombini e caditoie ostruite da terra e detriti, la risagomatura di fossi e scoli, per il personale impegnato nell’emergenza e nella fase di gestione dei contributi. Perfino volendo togliere le voci di danni indiretti, se consideriamo anche le spese di parte corrente si torna comunque ai 60 milioni, se non oltre. Di questi, la variazione introdotta e, più in generale, il bilancio comunale può affrontarne solo una piccola parte"

Due milioni sono per l’emergenza alluvione. I restanti nove quanti interventi coprono?

"Oltre 400 voci in una pluralità di settori".

Vero che è già a bilancio la spesa per le luminarie?

"Confermo: 100mila euro".