LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Il giallo di Rockin’1000: nessuna donazione per gli alluvionati. “I soldi sono in arrivo”

All’evento di fine luglio al ’Manuzzi’ parteciparono 18mila persone. Gli organizzatori: "In settimana arriverà al comunicazione ufficiale: l’operazione è stata validata da un ente certificatore".

Cesena, 12 novembre 2023 – Rockin’1000, 100 giorni (abbondanti) dopo. Era il 29 luglio, l’Orogel Stadium Dino Manuzzi era gremito da 18.000 spettatori che si godevano uno spettacolo da pelle d’oca reso possibile dalla passione di mille musicisti e organizzato per motivi ancora più da brividi: sostenere la popolazione della Romagna messa in ginocchio dall’alluvione di metà maggio. In tantissimi avevano fatto la loro parte: chi andando a suonare e cantare, vip compresi, gratuitamente, e chi acquistando biglietti i cui prezzi variavano dai 20 ai 100 euro.

Il giallo di Rockin’1000. Nessuna donazione per gli alluvionati: "I soldi sono in arrivo"
Il giallo di Rockin’1000. Nessuna donazione per gli alluvionati: "I soldi sono in arrivo"

L’intento dichiarato fin da subito dagli organizzatori era quello di devolvere il ricavato (tolti i costi vivi dell’evento) in beneficenza alle province di Forlì-Cesena e Ravenna, ma ora, a metà novembre, agli uffici competenti dei due enti non è ancora stata annunciata alcuna donazione.

A fare il punto della situazione sono gli stessi referenti di Rockin’1000. "La comunicazione ufficiale arriverà a brevissimo, con ogni probabilità in settimana. Per rendere trasparente ogni aspetto in relazione alle donazioni l’intera operazione è stata validata da un ente certificatore, che proprio ora sta terminando i suoi riscontri. E’ andata bene? Diciamo che siamo molto esigenti con noi stessi e vorremmo sempre spingere l’asticella più in alto rispetto a dov’è. Non ci accontentiamo mai, però in effetti vista la tempistica molto rapida con la quale ci siamo mossi, in termini logistici e organizzativi, sì, crediamo di essere riusciti a fare la nostra parte. Fermo restando che non è certo con un concerto che si possono risollevare le sorti di un territorio enormemente colpito e che in ogni caso al di là dell’importo raccolto, il nostro impegno è stato massimo. Ci siamo spesi con grande entusiasmo e determinazione".

A corredo di Rockin’100 sono arrivate anche diverse altre iniziative: è stata per esempio assegnata all’asta su charitystars (per 6.000 euro) una chitarra autografata da tutti gli ospiti ‘vip’ del concerto e alcuni brand del settore sono intervenuti per destinare strumenti musicali alle scuole colpite dall’alluvione. Anche queste donazioni sono in procinto di essere formalizzate. Comunque la si voglia vedere è stato un evento sui generi, visto per esempio che il concerto organizzato il 24 giugno a Reggio Emilia e fruttato circa 3 milioni di euro era di portata totalmente diversa, con una lunga lista di artisti di primo piano sul palco, la diretta Rai in prima serata e la possibilità di donare da tutta Italia via sms, telefonando o inviando un bonifico a un conto corrente dedicato per un lasso di tempo di circa due settimane.

Quando si parla di solidarietà, pensare a una sorta di ‘gara’ sarebbe quanto meno fuori luogo, oltre che di molto discutibile gusto; è però legittimo che una comunità chieda riscontri. Come d’altra parte è successo in tanti altri frangenti. Pochi giorni fa, gli organizzatori della corsa ‘StraCesena’ hanno consegnato 16.500 euro al Comune di Cesena, cifra sullo stesso ordine di grandezza di altre iniziative, come per esempio la serata organizzata al Santarcangelo da operatori del territorio, o quella firmata dalla comunità di Sala a Ronta. Si potrebbero aggiungere la rustida dei pescatori di Cesenatico e tantissime altre iniziative, che hanno fruttato versamenti magari anche solo di qualche centinaio di euro, tutti devoluti col cuore. Cantare per la Romagna è stato bellissimo. La Romagna ha cantato anche lei, si è emozionata e ha trovato una spinta in più per rialzarsi. Ora aspetta di conoscere il frutto di quella indimenticabile notte di rock.