Il magico incontro dopo 60 anni con la ’francesina’

Il magico incontro  dopo 60 anni  con la ’francesina’

Il magico incontro dopo 60 anni con la ’francesina’

Giorni fa sono andato a trovare la mia maestra Maria Gardini Cucchi: un incontro "magico" che ha riportato indietro le lancette dell’orologio di sessant’anni. Iniziai, infatti, la prima elementare a Sant’Angelo di Gatteo il 1 ottobre 1962, e nel rivedere Lei, la "francesina" (così chiamata perchè era nata in Francia da genitori santangiolesi emigrati là) non ho potuto non pensare al fatto che il suo ricordo ha spesso popolato la mia mente, assieme al mondo dell’infanzia e della scuola entrando così a far parte del mio destino. Al punto di confidarle che dopo i miei genitori, a livello educativo e scolastico, è stata la persona più importante. Ciò che mi ha veramente impressionato è stata la sua straordinaria lucidità e presenza di spirito: vicina ai cento anni sembrava fosse ancora in cattedra con il suo piglio sicuro, benevolo e autorevole come un tempo, ricordando nome e cognome di ciascuno (la nostra era la classe dei nati nel 1956) e tanto altro. Nella commozione reciproca riflettevo, fra me e me, che se talora riaffiora in noi un passo poetico, un’immagine o un’armonia, lo dobbiamo a chi, come la cara maestra Maria Gardini, ci insegnò ad apprendere, a capire e ad apprezzare le cose del mondo e aiutato a crescere.

Per alcuni poteva sembrare severa, ma il suo metodo di insegnamento ed educativo doveva servire a completare la personalità dei suoi allievi, sia nel solco della tradizione scolastica, sia indirizzando le sue scolaresche a quelle mete ideali per farne futuri cittadini consapevoli e responsabili. Ora a distanza di tanti anni è davvero difficile farsi piccoli; risalire le correnti del tempo e riportarci a quegli anni in cui anche noi fummo fantasia e sentimento; nei ricordi che popolano la mente risuona anche questa sua frase che è stata uno dei motivi di questa mia visita: "Quando sarete adulti ricordatevi della vostra maestra e salutatela quando l’incontrate. A lei farà sempre piacere e non fate finta di non vederla". Grazie ancora e lunga vita Signora Maestra.

Edoardo Turci