ANDREA ALESSANDRINI
Cronaca

Il Pd avvia la macchina elettorale: "Al lavoro per allargare l’alleanza"

Il comitato comunale ha incontrato Lattuca. Il segretario: "Aperti alle istanze del M5S, Italia Viva e Azione"

Il comitato comunale Pd di Cesena ha incontrato il suo sindaco Enzo Lattuca, candidato alla rielezione e si è iniziato a impostare il lavoro per le amministrative del 9 giugno 2024.

Segretario Lorenzo Plumari, per il Pd come va costruitall’alleanza di centrosinistra?

"Imprescindibile partire dalle alleanze del 2019, ma siamo aperti al confronto con quelle forze civiche, politiche e democratiche oggi al di fuori della maggioranza che, come noi, intendono dare continuità a questa esperienza amministrativa. Fra queste Italia Viva ed Azione, con cui il Pd condivide proposte e ha già governato insieme in altre amministrazioni comunali".

Quali sono i rapporti con il M5S Stelle di Cesena?

"Siamo sempre rimasti aperti alle istanze che attivisti e elettorato del M5S hanno posto alla nostra attenzione e a quella dell’Amministrazione, come lotta agli insoluti, trasparenza, ambiente e tutela del territorio. Il M5S di oggi è più vicino al centrosinistra che non alla destra populista e senza idee, che taglia risorse alla sanità ed elimina il reddito di cittadinanza per finanziare il ponte sullo Stretto".

Come giudica il Pd l’operato della giunta Lattuca?

"Molto positivamente, sia nella gestione delle emergenze di pandemia ed alluvione, sia nella messa a terra del programma elettorale capace di portare Cesena al centro della Romagna."

Il vostro gruppo consiliare non si è appiattito sulle posizioni della giunta, fungendone da megafono?

"Gli atti più politici di gruppo consiliare e sono gli emendamenti e iIn questi quattro anni le uniche forze politiche ad aver presentato emendamenti al bilancio sono state quelle di maggioranza. Silenti le minoranze. Chi ci accusa di appiattimento è più appiattito di noi".

Attenzione massima alle periferie, venne promesso nel programma del 2019, ma le frazioni che continuano a perdere servizi. Si sta facendo abbastanza per i cittadini più lontani?

"Hub di quartiere a Borello, Ponte Abbadesse e Sant’Egidio, trasporto pubblico a chiamata per le zone più periferiche, 135 km di piste ciclabili in tutta la città; nuove sezioni nido e nuove scuole, parchi attrezzati per attività sportive. Questo è stato fatto. Certo che si può fare di meglio, posto che sui medici di base non decide l’amministrazione, ma parlare di zone isolate mi sembra esagerato"

Tre priorità del Pd per la nuova legislatura?

"Riqualificazione dell’area stazione, interventi per risolvere l’emergenza abitativa, più risorse e servizi a quelle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese".

Come valuta nel centrodestra il confronto per la scelta del candidato?

"La spaccatura interna al centrodestra è il segnale che non hanno un’idea di città che li unisce, e per questo dibattono solo sull’identikit del candidato. Ai cesenati interessa di più se il candidato è civico o politico o, invece, ciò che si propone di fare per la città?"

Come valuta le liste civiche il Pd, dominus nel centrosinistra a Cesena, dove non c’è mai stato un candidato civico?

"Le liste civiche sono parte integrante della nostra maggioranza, il cui perno, anche per rispetto della volontà degli elettori, rimane il Partito Democratico".

Eviterete il ballottaggio facendo meglio che nel 2019?

"È un nostro obiettivo".

La lista del Pd sarà rinnovata rispetto al 2019?

"Faremo tesoro dell’esperienza maturata dai nostri rappresentanti, anche nei quartieri, e al tempo stesso daremo spazio a chi intende mettersi in gioco per la prima volta".

È cambiato qualcosa nel Pd di Cesena da quando Elly Schlein è segretario nazionale?

"Sono aumentati gli iscritti e abbiamo ritrovato una partecipazione popolare. Ora però serve dare maggiore sostanza a una proposta politica capace di contendere a questa destra il governo del Paese".

Quanti aderenti ha il Pd in città?

"Mille tesserati e circa cento nuovi iscritti Molti giovani sono entrati dopo il congresso".