ANDREA ALESSANDRINI
Cronaca

Il soprano del ’paciugo’ alle strette "Un lavoro o devo tornare in Russia"

Spalò cantando in una casa allagata, video virale. "Voglio stare qui, ma il permesso è scaduto". Lions in aiuto

Il soprano del ’paciugo’ alle strette  "Un lavoro o devo tornare in Russia"

Il soprano del ’paciugo’ alle strette "Un lavoro o devo tornare in Russia"

di Andrea Alessandrini

Se non troverà in fretta un lavoro, Radmilla Novozheeva, il soprano siberiano di 32 anni che ha commosso Cesena e il mondo durante i giorni del ‘paciugo’ dopo l’alluvione, dovrà lasciare la città e tornare suo malgrado nella Russia in guerra. È una corsa contro il tempo.

Mentre spalava il fango nella casa alluvionata della sua ex insegnante al Conservatorio Maderna, ha intonato con gli stivali sporchi ‘La regina della notte’ dal Flauto magico di Mozart ed è piombato l’incanto tra i relitti della catastrofe. L’ugola di un angelo a San Rocco: il bodybuilder Piero Nocerino, tra i volontari ripulitori, l’ha filmata a sua insaputa e ha postato il video che viaggia verso il milione di visualizzazioni. Uno spot per chi crede che la bellezza, se non arriverà a salvare il mondo, può aiutare a trovare la forza per risollevarsi nella cattiva sorte.

Sabato sera Radmilla con la sua docente Mariapia Zanca al piano ha riproposto al Da Vinci di Cesenatico l’aria di Mozart e altre di Verdi e Donizetti, nel silenzio stupefatto degli astanti soci del Lions Club di Cesena rapiti dalla acutezza dei gorgheggi. Di nuovo a bocca aperta anche il trainer filmatore, amico del neo-presidente del Lions Club per l’annata 2023-2024, Luca Dalmonte, il quale ha inaugurato il mandato ricevendo le consegne da Marco Dalla Rosa, con la presa in carico della vicenda umana di Radmilla.

"Come Lions - ha dichiarato Dalmonte – la vogliamo aiutare a trovare un lavoro a Cesena, mettendo in campo le relazioni dei nostri soci imprenditori e professionisti e coinvolgendo la città". "Mi ha ospitata a casa sua - confida l’insegnante Zanca - mentre eravamo sfollati. È una ragazza generosa e di grandi qualità. Purtroppo nel settore musicale è difficile occuparsi".

"Sono grata al Lions Club per l’appoggio che intende darmi – afferma l’artista russa –. Vivo in Italia dal 2017 e due anni dopo sono approdata a Cesena, dove abito nei pressi della stazione. La mia vita è stata votata alla musica: dopo la prima laurea presa in Russia sono seguite quelle in canto lirico a Bari e in musica da camera al Conservatorio di Cesena. Ma col covid il settore dell’intrattenimento musicale si è spento e non sono riuscita a trovare un’occupazione. Anche dopo la fine della pandemia, nonostante una lunga ricerca, il lavoro duraturo resta un miraggio. Proprio stamane l’ultimo dispiacere: la mancata risposta positiva di un’Accademia cesenate a cui avevo presentato domanda. Sono abbattuta, non lo nascondo, perché non è il primo schiaffo che prendo, anche se il sostegno del Lions Club mi rinfranca. Il mio permesso di soggiorno è già scaduto e entro la fine settembre dovrò consegnare i documenti in questura. Se entro quel termine non avrò trovato un lavoro stabile, sarò costretta a ritornare in Siberia".

"Io non voglio rientrare in Russia, il Paese è in guerra - prosegue Radmilla Novozheeva -. Ad Angarsk vivono i miei genitori, entrambi sordomuti, e in un’altra città la nonna che mi ha allevato. Li porto nel cuore, ma ho voluto lasciare la Siberia per costruirmi una vita in Italia. La madrelingua potrebbe aiutarmi a trovare occupazione in imprese che esportano, oppure mi piacerebbe il mestiere da segretaria, o in un istituto culturale, o dovunque: parlo bene l’Italiano. Mi penalizza non essere cittadina Ue. Con un mestiere sicuro potrei rimanere a Cesena che sento mia, e coltivare il sogno di guadagnarmi da vivere in futuro con l’arte da soprano".

Attraverso i Lions suoi mentori, la palla da Radmilla, che a Cesena ha reso melodiosa persino l’alluvione, passa ora alla città.