ELIDE GIORDANI
Cronaca

Il terremoto che spacca uomini e città

Oggi pomeriggio al palazzo del Ridotto la presentazione del libro del medico Gerbino.

Il terremoto che spacca uomini e città

Il terremoto che spacca uomini e città

Un potentissimo terremoto apre un’immensa voragine che separa in due una città di una non meglio identificata latitudine terrestre in un tempo più passato che futuribile. Di qua e di là, separata dalla voragine, la vita continua ma prende direzioni diverse stimolate delle forme di governo che si sviluppano sulle sponde incomunicabili dell’orrida e invalicabile crepa. Ecco il potente accorgimento letterario che dà il via al romanzo di Gaetano Gerbino "A destra e a sinistra del Hon" (presentazione oggi alle 16 al palazzo del Ridotto), racconto di fantascienza dalle evidenti nervature utopiche e distopiche che rendono palesi le storture in cui cade il consesso umano davanti alla gestione del potere. Una società senza speranza, dove i principi di convivenza e rispetto finiscono per affondare nel sottosuolo di società più ingiuste che imperfette. Si salvano i giovani se, nel cammino verso l’età adulta, riescono a non farsi fagocitare dalla voracità del potere. Ai giovani sono dedicate le pagine più emozionanti e coinvolgenti del romanzo che diventa racconto di formazione per chi, spinto dal desiderio di scoprire cosa c’è "a sinistra del Hon", ossia di valicare la grande cesura, mette in campo fantasia, coraggio, sfida, incoscienza. Insomma, salvo eccezioni, ciò che appare proprio dell’età in formazione. Attratta per sua stessa natura dal viaggio apparentemente senza ritorno verso l’ignoto, irresistibile, e carico di emozioni irrinunciabili.

Romanzo che si potrebbe anche classificare politico, quello di Gerbino, Sia a destra che a sinistra, suggerisce il racconto, il potere genera mostri se è asservito a fini personali e tradisce il fondamentale rispetto umano. Il potere corrompe gli uomini, è il sottofondo amaro che Gerbino mette in scena tra sorprese, prevedibili derive, e colpi di scena. E poi c’è l’amore, variabile indipendente, che muove i fili come un burattinaio fuori dal coro degli eventi, che stravolge la trama e impone le sue leggi. Gaetano Gerbino, medico urologo cesenate dalla produzione letteraria multipla e multiforme, è davanti al suo primo romanzo ma ha nel suo paniere diversi racconti e favole, oltreché una curiosa attività di traduttore della parlata Arbereshe di Piana Degli Albanesi, paese italo albanese della provincia di Palermo di cui è originaria la madre. Nella stessa parlata ha tradotto opere di Eduardo De Filippo, Edoardo Scarpetta, Luigi Pirandello, Garinei e Giovanni, Dante Alighieri (Canti I –VI della Divina Commedia). Gerbino sarà presente all’evento di oggi.