ERMANNO PASOLINI
Cronaca

"Il vicesindaco? Valentina Clementi"

Ballottaggio a Savignano, il candidato sindaco del centrodestra Lorenzo Sarti annuncia la sua squadra

"Il vicesindaco? Valentina Clementi"

"Il vicesindaco? Valentina Clementi"

Il candidato sindaco Lorenzo Sarti (centrodestra), che a Savignano sul Rubicone domenica prossima andrà al ballottaggio con Nicola Dellapasqua (centrosinistra), ha designato il suo vicesindaco: Valentina Clementi, avvocato di Savignano che in caso di vittoria assumerà anche la delega alla cultura. Dice Lorenzo Sarti: "Spero sia corretto che i savignanesi sappiano chi mi affiancherà se sarò eletto sindaco. Noi proponiamo Valentina Clementi savignanese di nascita, lista civica, persona molto competente e in grado di ricoprire questo ruolo. E’ nostra intenzione comporre una squadra formata da persone capaci indipendentemente dall’estrazione politica. La nostra non sarà una squadra d’assalto, ma cercherà di stare al fianco dei cittadini per risolvere la miriade di problemi che ogni giorno attanagliano i savignanesi. Da quarant’anni siamo amministrati da politici di partiti che ormai ci hanno venduto tutto, dall’ospedale alle poste".

Valentina Clementi, grande amante della lettura e della musica e allieva di chitarra classica alla scuola comunale di musica Secondo Casadei e componente del coro della stessa, ha fatto parte dell’associazione La Zattera che negli anni ‘90 organizzava Festival musicali, concerti e rassegne cinematografiche. "Savignano ha bisogno di un cambiamento importante e urgente – dice Clementi – Sono cresciuta in questa città e ho potuto vedere nella mia infanzia una Savignano viva e piena di eventi, punto di riferimento di tutti i paesi limitrofi. Ora invece siamo stati ormai superati anche dai paesi molto più piccoli del nostro che sono in grado però di offrire ai loro concittadini eventi e cultura. Sono infatti particolarmente orgogliosa di potermi curare dell’aspetto culturale della mia città per la quale già ho in mente idee e progetti. In primo luogo però occorre stimolare e invogliare i savignanesi a partecipare alla vita culturale savignanese nella consapevolezza che la nostra città ha un potenziale enorme da cui attingere e che attualmente è completamente sacrificato. Penso alla musica, alla storia e all’enorme patrimonio culturale e artistico che non viene valorizzato e di cui fino a ora sono stati pessimi custodi. Savignano ha anche necessità di spazi da dedicare alla cultura, riqualificando quelli già esistenti e accedendo a fondi europei, nazionali e regionali".