Imprese, danni per 200 milioni "La ricostruzione sia immediata"

Vertice tra Confindustria Romagna e amministratori: appello al governo

Imprese, danni per 200 milioni  "La ricostruzione sia immediata"

Imprese, danni per 200 milioni "La ricostruzione sia immediata"

In provincia di Forlì- Cesena sono 130 le imprese colpite dall’alluvione del maggio scorso, con oltre 200 milioni di danni subiti. Lo fa sapere il vicepresidente di Confindustria Romagna, Giovanni Giannini, che ha incontrato il prefetto di Forlì- Cesena Antonio Corona, il presidente della Provincia e sindaco di Cesena Enzo Lattuca, e il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini. Si tratta, ha detto Giannini, di "numeri che meritano risposte e soluzioni in tempi rapidi, senza nodi burocratici. Così come meritano risposte precise tutte le persone che in questa vicenda hanno perso tutto, e a cui va il nostro primo pensiero". Il numero due degli industriali romagnoli torna poi a ribadire "l’urgenza di procedere con la ricostruzione dei territori colpiti, che deve partire immediatamente". D’accordo il prefetto Corona, che sottolinea come "questa situazione è assai diversa da quella determinata da terremoti o nevicate, nel senso che la pioggia può arrivare in qualsiasi momento, anche d’estate, e abbattersi su un territorio già fortemente colpito, come quello romagnolo". Anche il prefetto vede quindi come prioritari interventi per "rinforzare il territorio e rendere assai meno vulnerabile il sistema della viabilità al fine di evitare il ripetersi di quanto avvenuto" e "la messa in sicurezza dei corsi d’acqua”. Il presidente della Provincia di Forlì-Cesena e sindaco di Cesena Enzo Lattuca parla di "una situazione di stallo che sta diventando insostenibile. Il Governo continua a non fornire risposte in relazione all’erogazione delle risorse necessarie a famiglie e imprese". Nel corso di queste settimane, prosegue Lattuca, "il nostro territorio è ripartito con le proprie forze e sulla base delle somme stanziate dalla Provincia e dai singoli Comuni per gli interventi di messa in sicurezza, ma senza le risorse statali non potremo aiutare le persone e le imprese danneggiate. Molti cantieri sono già stati aperti ma non abbiamo i soldi per portarli a termine da soli, abbiamo bisogno di risorse da parte del Governo". Sulla stessa linea il sindaco Zattini: "Serve prontezza nei ristori sia agli enti locali che alle famiglie", dice. Ma anche sulla messa in sicurezza delle vie fluviali, dei fossi e dei canali consorziali "bisogna agire con rapidità e metodo".

Sulla nomina del commissario, Confindustria esprime "sollievo" e afferma di aver mappato criticità ed esigenze delle aziende: "siamo dunque a completa disposizione per ogni possibile forma di collaborazione che possa favorire la conoscenza della geografia industriale della Romagna e le priorità delle imprese. L’importante è partire immediatamente senza ulteriori indugi, con risorse adeguate, un presidio costante in loco e un monitoraggio serrato dell’avanzamento dei lavori"