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27 apr 2022

In ventimila alla kermesse del pesce azzurro

Una cifra che avrebbe potuto essere anche più alta se non si fosse messo di mezzo il maltempo

Nelle ore di punta ci sono state anche file di 60 metri agli stand
Nelle ore di punta ci sono state anche file di 60 metri agli stand
Nelle ore di punta ci sono state anche file di 60 metri agli stand

di Giacomo Mascellani

Sono state 20mila le presenze all’edizione 2022 della manifestazione ’Azzurro come il pesce’, che lunedì sera purtroppo è stata rovinata dal furto nello stand di Arice Confesercenti, quando è stato rubato l’intero incasso della giornata. Nella grande kermesse di primavera dedicata al pesce dell’Adriatico, il venerdì sera di apertura è stato tiepido ed in linea con le temperature ancora basse, anche se l’inaugurazione è stata utile per testare le cucine di ristoratori e pescatori. La giornata di sabato ha fatto registrare un buon afflusso, quella di domenica è stata pesantemente penalizzata dal maltempo, mentre quella di lunedì ha visto un’affluenza straordinaria, con file sino a sessanta metri davanti agli stand, nelle ore di punta.

Per quattro giorni dalla sera di venerdì 22 sino a lunedì 25 aprile, nel cuore del borgo marinaro è stato il trionfo delle tradizionali ricette marinare, preparate dagli chef e da gustare nella zona del porto canale.

Barbara Pesaresi di Arice Confesercenti, pur sconfortata per il finale della sagra, crede nella ripartenza: "C’è stata una buona affluenza nonostante le condizioni meteo incerte e questo è di buon auspicio per la stagione estiva; abbiamo ospitato molti turisti, ma anche gente del posto. C’è tanta voglia di uscire e di tornare alla normalità".

Roberto Fantini di Arte Confcommercio è soddisfatto: "La nuova collocazione degli stand, già sperimentata lo scorso autunno, è stata molto apprezzata. I vacanzieri veneti, toscani, emiliani e trentini ci sono venuti a trovare e molti lo hanno fatto più di una volta". Il risotto e il fritto di pesce, sono stati i piatti più richiesti, ma il pubblico ha premiato anche le innovazioni, come i passatelli asciutti di Arice e i sardoncini scottadito in padella di Arte. Pesaresi e Fantini sottolineano anche l’importanza di valorizzare il prodotto ittico locale, aggiungendo eventi e appuntamenti culturali che sono stati molto seguiti. Quest’anno il tema ruotava attorno alle alici e nella prossima edizione si punterà a promuovere e fare informazione su un altro prodotto.

Negli stand di Arice Confesercenti e Arte Confcommercio, che hanno dimensioni simili, si sono registrate oltre 2.500 presenze, quindi complessivamente più di cinquemila. Altrettante si ipotizza siano state registrate negli stand degli ’Amici della Ccils’ al Museo della Marineria, dell’associazione ’Tra il cielo e il mare’ a Ponente e dell’associazione di pescatori situata in via Leonardo Da Vinci. Se a queste aggiungiamo le presenze nei ristoranti si calcolano oltre 20mila presenze, che avrebbero potuto essere ancora di più se ci fosse stato bel tempo in tutte le quattro giornate.

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