Cesena, 7 dicembre 2018 -  È tornato a casa Andrea Urciuoli, il dipendente cesenate della ditta Cmc di Ravenna al quale il 21 novembre scorso era stato imposto il divieto di lasciare il Kuwait perché accusato, con il collega portoghese Ricardo Pinela, di aver danneggiato un macchinario di lavoro. Inoltre sui due, ai quali erano stati sequestrati i documenti di identità e di transito, pesava un'accusa di mancato pagamento dei subappaltatori locali.

Pinela e Urciuoli però sin da subito hanno chiarito di non aver mai ricevuto dall'azienda la delega di firma e che pertanto non avrebbero potuto rappresentare la Cmc e neppure risolvere il contenzioso finanziario del valore di 22 milioni di euro. "Siamo partiti senza far sapere a nessuno che avremmo lasciato il Paese. L'ambasciatore Scognamiglio, la Farnesina e la Cmc ci sono stati vicino così alle 2,30 abbiamo lasciato la nostra stanza raggiungendo l'aeroporto".

Ripercorre il suo ritorno Urciuoli, con la voce rotta dall'emozione e grato a tutti coloro che si sono interessati affinché avvenisse nell'immediato il loro rilascio ostacolato fino all'ultimo dai subappaltatori che, stando ad alcune indiscrezioni, nella serata di giovedì si sarebbero riuniti per imputare nuove accuse ai danni dei due 'referenti' della realtà ravennate. "Andrò a ringraziare il sindaco di Cesena che con la su lettera carica di emozioni - afferma - ha dato una spinta importante alle operazioni". Un ringraziamento che si allarga all'onorevole Jacopo Morrone che per tutti questi giorni ha seguito la vicenda mantenendo i contatti con la famiglia del cesenate. "Dal Kuwait abbiamo fatto scalo a Istanbul e dopo io e Ricardo ci siamo separati: lui diretto a Lisbona e io a Bologna. Adesso - prosegue Urciuoli - mi godrò la mia famiglia e partiranno azioni legali contro tutti coloro che ci hanno sottratto ingiustamente la libertà. Per adesso non tornerò lì", assicura.

Il ritorno dei due è stato annunciato dalla Farnesina nella notte. È stato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, a rendere nota la rimozione del divieto di viaggio che ha garantito il ritorno a casa del cesenate. Urcioli dunque ha lasciato l'appartamento dove era recluso da giorni ed è partito dal Kuwait con il primo volo disponibile ed è rientrato in Italia atterrando a Bologna.

Oltre all'annuncio diramato dalla Farnesina sono stati gli stessi dipendenti della Cmc ad annunciare su Facebook il loro rientro in Europa. Nella mattinata di ieri Sara Pinela, sorella di Ricardo, ha pubblicato un messaggio nel quale assicurava il rientro. "Vorrei ringraziare tutti coloro che in un modo o nell'altro hanno aiutato Riccardo E Andrea a tornare a casa. Credo - aggiunge la donna - sia stata la determinazione di tutti noi che ha aiutato a spostare tutte le quinte di questa storia e che li ha permesso di passare il Natale a casa".

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