PAOLO MORELLI
Cronaca

La sicurezza costerà assai cara. Per i lavori serviranno molti anni

L’affollatissima assemblea a San Rocco, al centro di una delle zone devastate dalla piena del 16 maggio

La sicurezza costerà assai cara. Per i lavori serviranno molti anni

La sicurezza costerà assai cara. Per i lavori serviranno molti anni

C’è un fortissimo interesse sui temi legati all’alluvione che tanti danni ha fatto nel Cesenate e in Romagna a metà maggio. Il Comitato Alluvionati Cesenati e Valle del Savio e i quartieri organizzano assemblee a getto continuo che registrano regolarmente il tutto esaurito.

E’ accaduto anche lunedì sera nel teatro della parrocchia di San Rocco, al centro di una delle zone che hanno maggiormente sofferto per l’alluvione: c’erano più di 150 persone, molte delle delle quali sono dovute rimanere in piedi e alcune addirittura fuori dalle porte.

Sul palco, insieme a Mauro Mazzotti e Vincenzo Mastropasqua del Comitato Alluvionati, c’erano il presidente del Quartiere Oltresavio Ganfranco Rossi, il sindaco Enzo Lattuca, l’assessore all’ambiente Francesca Lucchi, la consigliera regionale Lia Montalti, il responsabile locale dell’Agenzia regionale sicurezza del territorio e Protezione civile Piero Tabellini con Sara Vannoni e Morena Battistini. Seduto tra il pubblico il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli la cui richiesta di intervenire dal palco era stata respinta da Rossi.

Dopo un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’alluvione in Romagna e in Toscana, la parte del leone l’ha fatta il sindaco Lattuca, che ha finito la serata verso mezzanotte con la voce roca. Rispetto alle prime settimane dopo l’alluvione, quando il ritornello era ‘il Governo ci deve dare i soldi’, ha cambiato musica perché al Comune di Cesena sono già arrivati dal Governo 9,6 milioni; ha parlato molto dei lavori in corso che in primavera dovrebbero riportare la sicurezza a come era prima dell’alluvione, anzi un po’ meglio, ma soprattutto al futuro. Il sindaco ha detto che per aumentare il livello di sicurezza idrogeologica, in previsione di fenomeni atmosferici che ormai hanno caratteristiche tropicali, nei prossimi anni serviranno interventi di grande rilievo per i quali serviranno ingentissimi finanziamenti.

Lia Montalti ha spiegato i meccanismi con i quali la Regione utilizzerà 27 dei 50 milioni di euro ricevuti con le donazioni per dare contributi fino a 5.000 euro per chi ha avuto auto e moto danneggiate dall’alluvione; altri 5 milioni saranno girati ai comuni per aiutare famiglie fragili.

Moltissimi, a volte accalorati, gli interventi del pubblico: ha avuto soddisfazione Paolo Donati che da mesi si batte per ottenere il rialzamento dell’argine sinistro del Savio a valle del Ponte Vecchio, del quale ci siamo occupati più volte: l’ingegner Tabellini ha riconosciuto che quel tratto dal quale è iniziata la fuoriuscita dell’acqua è un po’ più basso del resto dell’argine e quindi sarà rialzato. Meno soddisfazione ha avuto Maurizio De Carli che abita nella parte a monte del primo tratto di via Roversano: "Io e altre famiglie abbiamo sostenuto i costi per un muro di cemento armato che ha retto alla piena e abbiamo gli scarichi con le valvole clapet che impediscono il reflusso dell’acqua, ma vicino al Ponte Vecchio c’era un varco dal quale è uscita l’acqua, risalita fino a casa nostra e anche più su". L’ingegner Tabellini lo ha rassicurato perché la ‘finestra’ vicino al Ponte Vecchio è stata messa in sicurezza con un muro di cemento armato, e il sindaco ha promesso che lo andrà a trovare per rendersi conto personalmente della situazione.

Molti interventi sono stati dedicati ai risarcimenti e alla manutenzione, con proposte di dragare il letto del fiume per aumentarne la portata e di rimuovere la vegetazione perché gli alberi possono essere divelti dalla corrente e diventare micidiali ‘tappi’ incagliandosi sotto le arcate dei ponti. Tabellini ha spiegato i pro e i contro di ogni azione, ha riconosciuto che la manutenzione dei fiumi non è stata perfetta e ha detto che il limo che ha rialzato le gole nel tratto urbano del Savio e i detriti accumulati sotto il Ponte Nuovo saranno rimossi a breve.