LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Le cicatrici economiche di Fabbri: "Mi sono battuto per la collettività"

Nel corso degli anni l’ex consigliere comunale ambientalista ha collezionato undici cause per diffamazione "Il primo giorno sono stati devoluti quasi mille euro, un riconoscimento che mi ha emozionato".

Le cicatrici economiche di Fabbri: "Mi sono battuto per la collettività"

Le cicatrici economiche di Fabbri: "Mi sono battuto per la collettività"

Una raccolta fondi per sostenere le spese legali sostenute da Davide Fabbri nel portare avanti i procedimenti giudiziari avviati a suo carico per presunte diffamazioni. Fabbri la politica attiva la ha messa da parte, per sempre, assicura. Ora gestisce un circolo culturale a Bertinoro e organizza eventi. L’ecologista cesenate ha però alle spalle decenni di battaglie legate all’ambiente e ai diritti e soprattutto nel più recente passato aveva aperto anche quello che lui ha sempre definito un blog indipendente nel quale non ha lesinato critiche, anche molto dure, al mondo politico e imprenditoriale del territorio. Critiche che gli hanno causato non pochi problemi giudiziari, dal momento che nell’arco di tre anni ha dovuto affrontare undici cause per diffamazione. Ora i procedimenti sono chiusi, ma sul terreno restano le profonde cicatrici economiche legate a quei fatti: circa 40.000 euro di spese legali sostenute per difendere le proprie ragioni. Una cifra importante che una parte della città, indipendentemente dalle idee politiche, ha deciso di contribuire a coprire, appunto grazie all’avvio di una raccolta fondi avviata in suo favore. Tra i partecipanti della prima ora c’è per esempio anche Fabio Biguzzi delle Lega. Fabbri, come è nata l’idea?

"Da un amico che ha aperto la sottoscrizione sulla piattaforma Gofundme. Ovviamente prima aveva avanzato la proposta a me, che ho accettato, ringraziando lui come tutti coloro che vorranno aderire".

Si punta ad arrivare a 10.000 euro.

"Stiamo parlando di capitoli chiusi. Nessuna vertenza è ancora aperta e pure per quanto riguarda i pagamenti delle spese legali sono riuscito a saldare quasi tutto. A breve chiuderò il cerchio. Ma l’aspetto dirimente non è questo".

Quale, allora?

"Nel corso della prima giornata di raccolta fondi sono stati devoluti quasi mille euro. Sto assistendo ad azioni importanti di solidarietà concreta. Sono gesti generosi che apprezzo tantissimo e che non sono affatto scontati. Probabilmente mi è stato riconosciuto che le rivendicazioni che ho portato avanti erano state messe sul tavolo non per mio interesse personale. Mi sono sempre battuto credendo di rappresentare la collettività, o almeno una parte di essa. La risposta che sta arrivando in queste ore dimostra che avevo ragione: le offerte arrivano da persone che ritengono che non sia giusto che debba essere soltanto io a pagare il prezzo della mia attività. Il miglior riconoscimento che avrei potuto ricevere. E che mi ha emozionato molto". Rifarebbe ciò che ha fatto? "Non rinnego le mie scelte, né tanto meno le mie idee. E’ vero, a volte ho usato parole spigolose, ma come ho ribadito in ogni sede, il mio intento non è mai stato quello di diffamare le persone, quanto piuttosto di segnalare ciò che non credevo essere giusto".

Un’attività pagata a caro prezzo.

"Ho patito in alcuni casi denunce con richieste di risarcimento danni molto ingenti, che avrebbero ‘ammazzato anche un toro’. Ribadisco comunque che a oggi tutte le questioni si sono chiuse, anche grazie alla mediazione dei giudici o con accordi extragiudiziari".

Tornerà a fare politica?

"Resto interessato, appassionato. Però no, guardo da fuori".