Massimo Castellucci, presidente di Cna Benessere e sanità Forlì-Cesena
Massimo Castellucci, presidente di Cna Benessere e sanità Forlì-Cesena
Acconciatori, estetisti, tatuatori e altre figure del settore benessere sono particolarmente colpite dalla norma del Dpcm 3112020 che impedisce ai cittadini in zona arancione di spostarsi in un comune diverso da quello di residenza per potere usufruire dei servizi del proprio artigiano di fiducia. Cna Benessere e Sanità Forlì-Cesena ritiene profondamente ingiusta questa disposizione....

Acconciatori, estetisti, tatuatori e altre figure del settore benessere sono particolarmente colpite dalla norma del Dpcm 3112020 che impedisce ai cittadini in zona arancione di spostarsi in un comune diverso da quello di residenza per potere usufruire dei servizi del proprio artigiano di fiducia. Cna Benessere e Sanità Forlì-Cesena ritiene profondamente ingiusta questa disposizione. "Questi servizi sono ad alta personalizzazione e si fondano su un rapporto fiduciario con la propria clientela, – afferma Daniele Mazzoni, responsabile di Cna Benessere e Sanità Forlì-Cesena – tanto che in alcune Regioni, pur classificate in zona arancione, ai clienti è stata comunque data la possibilità di rivolgersi al proprio professionista di fiducia anche fuori dal comune di residenza. Non crediamo che questa eventuale concessione aumenti il rischio di contagio, in quanto questo tipo di servizi alla persona si svolge sempre su appuntamento, quindi il flusso viene regolato indipendentemente dal comune di provenienza del cliente".

"Questa limitazione, in essere ormai dall’inizio di novembre, ha messo in grave difficoltà economica le imprese del settore – afferma Massimo Castellucci, presidente di Cna Benessere e Sanità Forlì-Cesena – che seppure aperte hanno visto diminuire in modo consistente la propria clientela. Non a caso, in un recente sondaggio realizzato da Cna, il 6% delle imprese del settore ha dichiarato che rischia di dover chiudere l’attività e il 30% che sta resistendo, ma teme di non farcela". L’associazione artigiana ha lanciato così una petizione con la quale chiede al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, di rappresentare questa posizione al nuovo Governo e di assumere un ruolo attivo nel sostenere la libertà di scegliere il professionista di fiducia, in condizioni di piena sicurezza sanitaria. È possibile aderire sul sito www.cnafc.it e su tutti i canali social istituzionali di Cna Forlì-Cesena.