Quotidiano Nazionale logo
7 apr 2022

’Lupi di Liberio’, festa in centro pensando anche ai profughi ucraini

’Andemadonca’ è stata l’occasione per ritrovarsi, divertirsi, celebrare l’arrivo della primavera, ma anche fare beneficenza

Molte persone hanno partecipato all’evento in piazza delle Conserve
Molte persone hanno partecipato all’evento in piazza delle Conserve
Molte persone hanno partecipato all’evento in piazza delle Conserve

I Lupi di Liberio danno un importante segno di ripartenza con ’Andémadonca’, la prima Festa di Primavera organizzata in piazza delle Conserve dall’associazione formata da 100 appassionati camminatori che hanno riportato un clima di festa in centro.

Il ’lupo’ Daniele Grassi, considera un importante passo ed evidenzia il significato benefit: "Se utilizziamo il termine ’festa di paese’, si rischia di richiamare alla mente qualcosa di desueto, di vecchio e di poco attraente, tuttavia l’obiettivo delle nostre feste, è quello di far incontrare le diverse anime del paese, far incontrare chi per anni si è perso di vista e chi, pur abitando all’interno degli stessi confini, non ha occasione di un incontro. È andata bene, hanno cantato e suonato dal vivo musicisti bravissimi e coinvolgenti, ma anche perché i ’Lupi di Liberio’ e le ragazze dell’associazione ’La Magica Notte’, si sono messe a disposizione offrendo cibo e bevande ad offerta libera. Chi ha raccolto il nostro invito ha apprezzato i nostri sforzi e si è mostrato molto generoso, consentendoci di pagare tutte le spese e di fare una donazione per i rifugiati e i profughi della guerra in Ucraina. Siamo riusciti a donare al Comune un porta-biciclette per bici da corsa.

Questo anche perché da un po’ di tempo è attiva una vivace costola dei ’Lupi di Liberio’ dedita al ciclismo che si chiama ’Il Longiano ci basta’, e già dal nome si capisce che alle grandi distanze preferisca la voglia di pedalare in compagnia senza ambizioni. I ’Lupi camminatori’ torneranno a celebrare uno dei loro riti, il ’Tappone’, sabato, con partenza da Pietra dell’Uso, merenda a Montetiffi, pranzo a Talamello e arrivo dopo una ventina di chilometri, a Novafeltria".

Giacomo Mascellani

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?