Il Magazzino Parallelo è rimasto vittima degli algoritmi di Facebook a caccia di fake news e propaganda delle teorie complottiste. La pagina del circolo cesenate è stata inspiegabilmente cancellata (con la perdita dei contenuti relativi all’intensa attività culturale) probabilmente perché i meccanismi di controllo del social network sono incappati nell’annuncio di una serata sul fenomeno Qanon (la principale teoria del complotto in voga negli Stati Uniti) e hanno applicato la rigida punizione, anche se ovviamente l’iniziativa non era certo a sostegno dei gruppi complottisti.

L’appuntamento in questione, domani alle 20.30, è la presentazione dell’ultimo libro di Wu Ming 1: "Q di complotto – Qanon e dintorni: Come la fantasie di complotto difendono il sistema" (Edizioni Alegre, 2021).

Denunciando la cancellazione della pagina migliaia di immagini, post, chat, documenti e i contatti di quasi 20.000 followers e amici, il Magazzino Parallelo evidenzia in una nota che "si tratta di un fatto gravissimo (per il circolo e per alcuni degli amministratori, che usano Facebook anche per lavoro), che denunciamo qui e che non esiteremo a sottoporre ai nostri avvocati per eventuali azioni legali. Intanto, è possibile ricevere comunicazioni del circolo tramite i canali Instagram e Telegram, nonché tramite la newsletter".