Quarantatré fascicoli di indagine aperti e undici denunce già comminate: i numeri relativi ai casi di violenza sulle donne registrati nei primi nove mesi del 2021 nel territorio cesenate tracciano il quadro di un problema di proporzioni impossibili da sottovalutare, tanto più che in questa cupissima spirale sempre più spesso ci...

Quarantatré fascicoli di indagine aperti e undici denunce già comminate: i numeri relativi ai casi di violenza sulle donne registrati nei primi nove mesi del 2021 nel territorio cesenate tracciano il quadro di un problema di proporzioni impossibili da sottovalutare, tanto più che in questa cupissima spirale sempre più spesso ci finiscono anche ragazze minorenni. I dati li ha diffusi ieri il commissariato di Cesena, proprio in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La polizia ha anche allestito un gazebo in piazza del Popolo nel quale ha incontrato alcune scolaresche e tanti cesenati, compreso il sindaco Enzo Lattuca, distribuendo opuscoli informativi e sensibilizzando sui giusti comportamenti da adottare, a partire dalla necessità di denunciare immediatamente qualunque genere di minaccia o violenza fisica o verbale subita. Nel nostro territorio peraltro la rete di soccorso è particolarmente efficiente e coinvolge oltre alle forze dell’ordine, la Procura di Forlì e quella di Bologna che si occupa dei minori, anche i servizi sociali del Comune e l’Ausl. Entrando nello specifico, delle 43 indagini avviate nei primi tre trimestri del 2021, 21 riguardano maltrattamenti in famiglia, sette atti persecutori, 11 lesioni personali aggravate, tre violenze sessuali ed è stato pure registrato un caso di ‘revenge porn’, un ricatto a sfondo sessuale perpetrato attraverso la rete che ha visto come vittima una minorenne. Al momento nessuna donna vittima di violenza si trova ospite di una struttura protetta, ma nei mesi scorsi diverse persone avevano chiesto (e ottenuto) una particolare protezione per cautelarsi nei confronti di chi le perseguitava.

Luca Ravaglia