Marco Pantani nel '98 vinse Giro d'Italia e Tour de France
Marco Pantani nel '98 vinse Giro d'Italia e Tour de France

Cesenatico (Forlì-Cesena), 14 gennaio 2019 - Ha aspettato il giorno del compleanno del Pirata, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, per rendere nota la sua richiesta inoltrata alla Prefettura di Forlì lo scorso 9 gennaio. Un solo foglio, con l’intestatura del Comune rivierasco e qualche dovuta premessa in burocratese, per chiedere che la piazza Guglielmo Marconi cambi nome, e diventi piazza Marco Pantani. Allegata un’apposita delibera del Consiglio comunale, votata una volta tanto all’unanimità assoluta, e una biografia del campione sfortunato, che fece sognare gli appassionati delle due ruote di tutto il mondo e, se pure finì i suoi giorni al buio, ancora oggi – 15 anni dopo la sua morte –, ha i suoi fan club, i suoi documentari, le scritte che ne incitano gli immaginari sforzi sull’asfalto delle tappe in salita del Giro e una riunione affollatissima, stasera come ogni anno, dei suoi amici sotto alla statua che porta il suo volto. 
 
Non fu facile fargli una statua, poiché il campione era morto da troppo poco, e poi c’era di mezzo la droga, per cui per anni la sua in piazza Marconi fu una generica e triste ‘Statua al ciclista’. Anonima, prima di riavere giustizia, allo scoccare dei dieci anni dalla morte che prescrive la legge. E non sta passando liscia neppure stavolta, perché al prefetto che dovrà decidere se spodestare Guglielmo Marconi dalla sua piazza in favore di Marco Pantani potrebbe arrivare l’eco di qualche mugugno che pure c’è, in città. 

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Simbolico il giorno, si diceva: poiché la notizia è arrivata ieri, nel giorno in cui il campione di Giro e Tour avrebbe compiuto 49 anni. Nei prossimi giorni è attesa la risposta del prefetto. Ci sono anche persone contrarie, sì. Perché il pirata, argomentano nei bar, in fondo è già celebrato con una statua, un museo (privato), due gare ciclistiche. E perché Guglielmo Marconi sarà pure meno rock, ma in fondo è un nobel emiliano-romagnolo, inventore della radio e per questo celebrato in tutto il mondo.

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Non merita forse di essere ricordato nella piazza sul lungomare? «Noi vogliamo fortemente dedicare a Marco la piazza dove si trova la sua statua, una decisione che il Consiglio ha preso all’unanimità – taglia corto il sindaco Matteo Gozzoli –. Però subito dopo sceglieremo un altro luogo pubblico da intitolare a Marconi». Ricordano i tanti sostenitori della piazza Pantani che l’intoppo nel 2005, quando Cesenatico decise di porre una stele in ricordo del ciclista, autore della storica doppietta Giro d’Italia e Tour de France nel 1998, e considerato il più forte scalatore dell’epoca moderna, fu soltanto burocratico. All’allora sindaco Damiano Zoffoli non fu infatti possibile l’immediata intitolazione perché il prefetto dell’epoca non consentì di superare la norma in base alla quale occorrono almeno dieci anni per dedicare un luogo pubblico ad una persona deceduta. Il disco verde arrivò nel 2014 con l’ex sindaco Roberto Buda. Per completare l’opera, se proprio referendum ci dev’essere, potrebbe bastare scorrere le decine di commenti entusiasti ed emozionati che il web ha riversato ieri sotto alla notizia dell’arrivo di una piazza Pantani, nella sua Cesenatico. Dal quale il pirata ancora bambino, un giorno partì con una vecchia e pesante bicicletta da donna, tra bici da corsa, per vincere la sua prima gara in volata. Chissà che anche Marconi, vedendolo passare, non abbia fatto il tifo per lui.