Il mare Adriatico è in buona salute (foto Ravaglia)
Il mare Adriatico è in buona salute (foto Ravaglia)

Cesenatico (Cesena), 20 giugno 2019 - Il mare Adriatico sta bene, anche se continua ad esserci eutrofia nella zona più a nord vicino alla foce del fiume Po e potrebbero verificarsi delle copiose fioriture algali.
E’ questo il quadro emerso al Centro ricerche marine di Cesenatico, dove si è tenuta la conferenza stampa annuale sullo stato ambientale dell’Adriatico riferita all’anno 2018, attraverso la presentazione di dati acquisiti dalla Struttura Oceanografica Daphne di Arpae (foto).
Per l’occasione sono intervenuti l’assessore regionale all’ambiente dell’Emilia Romagna Paola Gazzolo, il direttore generale di Arpae Giuseppe Bortone e la biologa Carla Rita Ferrari di Daphne Arpae.

Proprio con la Ferrari abbiamo fatto il punto sugli ultimi bollettini: “Continuiamo ad avere aree eutrofiche a nord, nella provincia di Ferrara, dove il Po continua a portare nutrienti; inoltre le temperature dell’acqua si sono alzate molto, a sud anche di 4 gradi in una settimana. Questo ovviamente favorisce la fioritura microalgale e si potrebbero verificare condizioni anossiche e ipossiche, con molta concentrazione di clorofilla e poca trasparenza. Nel complesso il mare Adriatico sta bene e anche i valori di salinità rientrano nella norma, con un 22 a nord e 32 più a sud”.

Oltre agli aspetti attinenti la microbiologia, ci sono situazioni più macroscopiche che interessano i bagnanti, gli operatori turistici e i pescatori: “A giugno si è notata la presenza di una medusa non urticante, la Aurelia Aurita, riconoscibile per i quattro cerchi viola; è innocuA. Ci sono invece pericoli per la navigazione di pescatori e diportisti, legati alla presenza di grossi tronchi portati in mare dalle precipitazioni intense e dalle alluvioni di primavera”.

La Ferrari non vuole sbilanciarsi sull’estate 2019 ma è chiara nelle valutazioni: “Se vengono mantenute le previsioni meteo e non pioverà, la qualità del mare continuerà ad essere buona anche nel clou della stagione, ma parliamo di un ecosistema condizionato da molti fattori che possono mutare”.