ANNAMARIA SENNI
Cronaca

Maxi rissa a Cesenatico, assolti con i complimenti del giudice

Quattro ventenni prosciolti con formula piena. Erano imputati per uno scontro in piazza Costa a Cesenatico nel 2020. Un 25enne venne accoltellato a una spalla

Il luogo dell’aggressione mostrato da uno dei ragazzi coinvolti

Il luogo dell’aggressione mostrato da uno dei ragazzi coinvolti

Cesena, 15 febbraio 2024 – Assolti con formula piena quattro giovani ventenni imputati per una maxi rissa avvenuta tra ragazzini sul lungomare di Cesenatico. I quattro ragazzi, Nicolas Poggi, Riccardo Sabbi, Vincenzo Ferrara e Samuel Patrignani, difesi a processo dall’avvocato Raffale Pacifico, erano intervenuti per aiutare un ragazzino che veniva picchiato da un gruppo di giovani.

I fatti risalgono al 5 giugno del 2020 quando in piazza Andrea Costa, davanti al grattacielo, all’una di notte, 15 ragazzi appena maggiorenni, di nazionalità italiana e marocchina, hanno preso di mira un ragazzino che non conoscevano dandogli calci e pugni. Un pestaggio a tutti gli effetti, scoppiato quando il giovane aggredito, che andava sullo skate, ha colpito involontariamente una ragazza sul volto.

È scoppiata una lite furibonda, durante la quale uno dei giovani aggressori avrebbe tirato fuori un coltello. Un 25enne residente a Cesenatico è stato accoltellato a una spalla e a una scapola ed è finito in ospedale con una prognosi di 15 giorni e un 23enne, anch’egli residente a Cesenatico, è stato colpito con l’arma da taglio a un gluteo con una prognosi di 8 giorni. I principali responsabili dell’aggressione sono stati condannati subito dopo l’accaduto con un decreto penale di condanna, mentre il procedimento è rimasto in piedi per i quattro giovani che erano intervenuti sul luogo della rissa per sedare gli animi.

Secondo il racconto di uno degli imputati (quello rimasto ferito a un gluteo) lui e gli amici sono intervenuti per fermare l’aggressione. "Quella sera in piazza, sotto la ruota panoramica, abbiamo visto una quindicina di ragazzi - ha raccontato il giovane 23enne - che avevano preso di mira un ragazzino. Io e un mio amico siamo intervenuti spingendo gli aggressori e così il ragazzino aggredito è riuscito a scappare via verso viale Carducci. Siamo intervenuti soltanto perché il ragazzo rischiava grosso, aveva il volto tumefatto e gonfio di botte. Le altre persone presenti non facevano nulla. C’erano molti adulti fermi a guardare e altri facevano dei video. Quando il ragazzino si è liberato dalla morsa il branco se l’è presa con me e il mio amico: a me hanno sferrato un pugno dietro la nuca. Poi hanno tirato fuori il coltello". Il giudice, ieri in tribunale a Forlì, ha fatto i complimenti ai quattro giovani per il senso civico dimostrato.