Le proteste
Le proteste

Cesena, 15 aprile 2018 - Ha sortito l’effetto di un sasso in piccionaia il piano di modifica del mercato ambulante elaborato dal Comune per rendere l’area mercatale compatibile con le norme per la sicurezza.

Un’esigenza, quest’ultima, dettata dalle misure per consentire vie di fuga e di soccorso nelle aree affollate come la piazza del Popolo e viale Mazzoni nei giorni di mercoledì e sabato. Ma la rivoluzione che il piano prospetta ha trovato l’infuocata protesta di un gran numero di ambulanti che, ieri mattina, tra le bancherelle di viale Mazzoni, hanno affrontato l’assessore Lorenzo Zammarchi minacciando azioni eclatanti in occasione del prossimo mercato di mercoledì. E a nulla è servito ribadire che è da un anno che il Comune sta confrontandosi con i rappresentanti sindacali degli ambulanti. Per molti, che non si riconoscono in alcuna sigla, è stata una doccia a freddo. Di fatto il piano ridisegna la geometria a cui da anni sono abituati commercianti e fruitori del mercato.

Le novità riguardano prevalentemente gli stalli addossati alle mura della Rocca dall’intersezione tra via Rosselli e viale Mazzoni verso il Lugaresi. Lungo questa traiettoria sarà lasciato spazio ad un corridoio di almeno 3 metri e mezzo per l’accesso di eventuali mezzi di soccorso e tutte le banche saranno spostate dalla parte opposta alla Rocca, con un inevitabile contrazione degli spazi. Saranno concentrati davanti alla chiesa di S.Domenico tutti i rivenditori di prodotti freschi. Difficile per gli ambulanti, da anni abituati ai loro stalli, accettare di lasciare le proprie postazioni. Alcuni segnalano che l’ampiezza delle tettoie mobili che danno riparo ai prodotti in vendita sono tali da non rientrare nelle nuove locazioni e li costringerebbero a nuovi investimenti. «E’ il migliore piano tra quelli che abbiamo esaminato» dice Zammarchi agli ambulanti in rivolta. «Ogni singola modifica è stata vagliata più e più volte - gli fanno eco Alverio Andreoli di Fiva e Gabriele Fantini di Anva -, ed è stata accolta favorevolmente dai nostri consigli». Ma c’è chi va per conto suo e sulla rivoluzione del mercato promette battaglia. «Il piano - dice ancora Zammarichi - è stato approvato dalla giunta ed ora segue un suo iter tra cui la discussione in consiglio comunale». Ed è qui che potrebbe trasferirsi il dibattito.