Gli operatori turistici chiedono più controlli
Gli operatori turistici chiedono più controlli

Cesenatico, 21 agosto 2019 - Il molo di Levante di notte è pericoloso, si verificano spesso delle risse, si incontrano bande di giovani per fare a botte e la situazione rischia di finire fuori controllo. È questo il grido di allarme lanciato da alcuni operatori che denunciano problemi di ordine pubblico e sicurezza nel centro di Cesenatico.

Omar Casali, lo chef del Maré, il noto locale della famiglia Zaccheroni, è il primo a uscire allo scoperto senza mezzi termini, essendo stato anche coinvolto in un brutto episodio. «Frequento il porto canale tutti i giorni a qualsiasi ora - dice -. È un posto unico e bellissimo, ma dopo la mezzanotte si trasforma in un campo di battaglia. Questa estate stiamo vivendo una escalation di aggressività assoluta, perché chi alimenta la violenza spesso dalle mani passa a sedie, bastoni, bottiglie e coltelli. In diverse occasioni mi sono trovato di fronte gente sanguinante, restando anche intimorito.Si tratta quasi sempre di giovani e giovanissimi, sembra che tutti sappiano ma che nessuno faccia niente».

«Qualche sera fa - prosegue Casali - sono stato colpito da una bottigliata mentre ero in auto. Un balordo ha tirato un calcio a una bottiglia di vetro che ha centrato la mia vettura; non ho avuto il coraggio di fermarmi e scendere: in quel momento volevo solo andare a casa dalla mia famiglia e abbracciare mio figlio. Recentemente la madre di un ragazzo che lavora in zona è rimasta sconvolta, perché quando è andata a prendere il figlio si è trovata di fronte un ragazzo con la faccia tagliata. Confesso di avere avuto e di avere tuttora paura in alcune sere». «Sono nato, vivo e lavoro a Cesenatico - conclude lo chef - voglio denunciare questa situazione e sapere se qualcuno può aiutarmi. Le istituzioni devono intervenire».

Anche Paolo «Blek» Rossi, storico ristoratore di Cesenatico e collaboratore al Maré, denuncia un degrado sempre più allarmante. «Qui è un disastro. Durante la notte - afferma - ci sono giovani ubriachi e drogati che fanno volare sedie e tavoli. La situazione è peggiorata rispetto agli anni passati, perché oltre alle mani usano le bottiglie di vetro e i coltelli. Assistiamo a scene vergognose e se non puliamo noi c’è il degrado. Alla mattina dobbiamo raccogliere cicche di sigarette e immondizia perché il servizio di spazzamento non è efficiente».

In questa situazione c’è anche chi punta il dito sulla discoteca Molo 9 Cinque. Tuttavia anche il titolare Simone Monticelli si sente una ‘vittima’. «Nessuno ci ascolta. È dall’inizio dell’estate che ci sono problemi - spiega il titolare della discoteca - legati soprattutto al fatto che quest’anno è chiuso lo street bar Ciringhito e quella zona del molo di Levante è buia. Noi con il nostro personale spesso dobbiamo intervenire anche all’esterno per sedare le risse».