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8 lug 2022
maddalena de franchis
Cronaca
8 lug 2022

Viaggio da Cesena a Rimini in monopattino per salvare un cardellino

L’impresa di un quindicenne che ha trovato l’uccellino ferito a Cesenatico e lo ha portato al Centro recupero volatili di Rimini

8 lug 2022
maddalena de franchis
Cronaca
Rayan Amaiou con il monopattino e la gabbia usata per trasportare il cardellino ferito trovato a Cesenatico
Rayan Amaiou con il monopattino e la gabbia usata per trasportare il cardellino ferito
Rayan Amaiou con il monopattino e la gabbia usata per trasportare il cardellino ferito trovato a Cesenatico
Rayan Amaiou con il monopattino e la gabbia usata per trasportare il cardellino ferito

Cesena, 8 luglio 2022 -  Lo hanno chiamato eroe , ma Rayan Amaiou , il quindicenne di Ponte Ospedaletto protagonista di questa storia da moderno libro Cuore, speciale non si sente affatto, anzi: ribadisce che il suo gesto è ‘una cosa normale’. Normale come svegliarsi in una mattina di canicola africana, riporre in un trasportino per gatti un piccolo di cardellino trovato per caso la sera prima, prendere autobus e treni e provare a colmare i chilometri mancanti a bordo di un monopattino, quindi camminare sotto il sole cocente per altri 4 chilometri, portandosi appresso il monopattino scarico fino all’agognata destinazione, Corpolò. Già, perché a Corpolò, nel Riminese, ha sede il Cras, Centro di recupero animali selvatici , che da anni si occupa di cura degli esemplari di fauna selvatica in difficoltà. Sono stati proprio i volontari del Cras, martedì scorso, a raccontare l’accaduto sulla pagina Facebook ufficiale, totalizzando in poche ore oltre 6100 ‘like’ e centinaia di condivisioni.

"Lunedì sera ero con i miei amici a Cesenatico ", esordisce Rayan, "mentre aspettavo che mia mamma venisse a prendermi, ho visto un cardellino volare basso tra le auto. Era disorientato, forse era caduto dal nido. Non ci ho pensato due volte: l’ho portato a casa e gli ho dato da bere dell’acqua con una siringa. Conoscevo già il Cras e sapevo che lì avrebbe ricevuto le giuste cure".

"L’ho visto alzarsi la mattina presto e ho capito subito che aveva in testa solo il pensiero del cardellino ", aggiunge la madre, Cristiana Spighi . "Non ha fatto neppure colazione e così com’era, in ciabatte e pantaloncini, è partito alla volta di Corpolò. Un vero viaggio della speranza, perché è necessario prendere diversi mezzi pubblici e coprire autonomamente alcune distanze per arrivare a destinazione. Io non potevo accompagnarlo perché dovevo recarmi in ufficio: gli ho proposto di aspettare ma, a suo parere, non c’era tempo da perdere". Oltre alle difficoltà del viaggio, gli immancabili imprevisti: prima si scarica lo smartphone su cui visualizzare le indicazioni stradali, poi anche il monopattino – preso in prestito dal fratello per coprire la distanza tra Santarcangelo (fermata del treno più vicina) e Corpolò – abbandona Rayan. Ma lui non si perde d’animo e guadagna gli ultimi 4 chilometri a piedi, e così farà anche per tornare a casa.

A chi gli chiede se, sotto quel sole, si fosse mai pentito di essere partito , Rayan (che frequenterà il secondo anno all’Istituto tecnico aeronautico di Forlì) risponde con tutto l’entusiasmo dei suoi 15 anni: "Lo rifarei mille volte. La vita di un uccellino non vale meno della nostra: quando stiamo male, noi chiamiamo l’ambulanza. Gli animali sono soli, devono poter contare sul nostro aiuto per salvarsi". In questa tenera storia di provincia il lieto fine è dietro l’angolo: l’animaletto non ha nulla di rotto, assicurano dal Cras, mangia regolarmente. Presto tornerà a volare.

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