Savignano (Cesena), 4 luglio 2018 - Si è svegliata sotto choc ieri mattina Savignano. Con lei tutta la Valle del Rubicone e, in città, il Liceo linguistico ‘Ilaria Alpi’, dove nella 2 G Lisa Lazzaretti (FOTO) aveva appena chiuso un nuovo anno fatto di soddisfazioni e profitti altissimi. Un mondo spensierato che si è fermato a lunedì sera, alle 21,30, in via della Resistenza, quando la sedicenne è stata colpita dall’auto guidata da un ventunenne ed è morta sul colpo.

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Da quel momento per la famiglia Lazzaretti, accorsa immediatamente sul luogo dell’incidente, qualcosa si è perso per sempre. I familiari, ieri, si sono chiusi nell’immenso dolore per la perdita della figlia. Non è ancora stata fissata la data dei funerali, perché manca il nulla osta della Procura della Repubblica e non si sa neppure se verrà effettuata l’autopsia, che ritarderebbe il giorno dell’estremo saluto. Le indagini sull’incidente che è costato la vita alla ragazza dovranno prima ancora fare tutto il loro corso.

Di quegli ultimi minuti, al di là di quanto verrà chiarito dagli inquirenti, non restano che immagini scure emerse dal racconto dei testimoni. Lisa stava raggiungendo le sue amiche per fare una passeggiata, andare a prendere un gelato e poi rientrare a casa. L’auto procedeva in direzione monte mare e non si è accorta della ragazzina, travolgendola. Lisa ha battuto la testa sul vetro anteriore rompendolo e poi è volata diversi metri più avanti, cadendo sull’asfalto. La morte dovrebbe, macabra consolazione, essere stata istantanea.

In cinque minuti sono arrivate l’ambulanza e l’auto medicalizzata che per tre quarti d’ora hanno praticato a Lisa massaggi cardiaci per fare tornare a battere il suo cuore e hanno usato a lungo anche anche i defibrillatori. Con loro anche un’infermiera che si trovava di passaggio, e che non ha esitato a dare il suo contributo. Tre quarti d’ora dopo, però, tutti si sono dovuti arrendere all’evidenza. L’anima di Lisa Lazzaretti, 16 anni compiuti il 2 maggio scorso, era già volta in cielo. Oltre al babbo Sandro Lisa lascia la mamma Isabella Gobbi e una sorellina, Giulia, di 14 anni oltre a zie zii, cuginetti, gli amatissimi nonni paterni Sante e Paola e il nonno materno, Leandro. Di quell’incidente oggi, in via della Resistenza, non resta che qualche macchia e un amorevole mazzo di fiori.

Sono i nonni Sante Lazzaretti e Paola Brigliadori a ricordare Lisa, tra lacrime inconsolabili: “Era dolce, buona e bravissima a scuola – ricordano –. Portava a casa tutti 9 e 10, e per questo era già finita anche sui giornali”. Poi le dinamiche di una normalità ormai spezzata: “La nostra è una grande famiglia fatta di persone semplici. Ogni quindici giorni la domenica a mezzogiorno ci siamo sempre trovati a mangiare tutti insieme a casa nostra: noi, nostro figlio, le nostre due figlie, la nuora, i due generi e cinque nipoti. Tredici in tutto. Era bellissimo. Ora invece mancherà un posto a tavola”.

Che carattere aveva, Lisa? “Sempre calma e tranquilla, amava stare con sua sorella e insieme facevano i compiti”. Lo svago solo a sera, con le amiche di sempre. Come quell’ultima sera: “Era uscita dalla sua casa in via Spallicci e aveva percorso a piedi via Euclide e stava attraversando viale della Resistenza per andare sulla pista ciclopedonale con le sue amiche a mangiare un gelato, per poi rientrare a casa. Purtroppo non la rivedremo più. Ci manca già tanto, ma dobbiamo cercare di non mollare, perché nostro figlio, nostra nuora, soprattutto la nostra nipotina Giulia e avranno bisogno hanno bisogno di tutto il nostro sostegno morale”.