Bimbo morto in culla a Cesena, a nulla è servita la corsa in ospedale (archivio)
Bimbo morto in culla a Cesena, a nulla è servita la corsa in ospedale (archivio)

Cesena, 4 agosto 2021 - Un evento tragico, improvviso e non sempre spiegabile. E’ la cosiddetta morte in culla, un’ombra oscura che ghermisce i bimbi entro l’anno di vita, e che due giorni fa si è portato via Liam Silim, appena 10 mesi. Ai genitori, che vivono a Case Missiroli, tra Cesena e Gambettola, e lo hanno ritrovato senza vita intorno alle 9,30 di mattina a poche ore dall’ultima poppata, non è rimasta che una corsa folle verso l’ospedale Bufalini, ma il bimbo, nonostante l’impegno infaticabile dei sanitari, non ha ripreso a respirare ed è lì che la sua morte è stata accertata nello sconcerto generale. Trattasi di morte naturale per l’Asl, ma per far piena luce sulla vicenda la procura ha aperto un'inchiesta e sarà eseguita l'autopsia. 

"Alcuni studi dicono che è la conseguenza di un’alterazione del ritmo cardiaco - spiega il pediatra cesenate Giancarlo Cerasoli - altri parlano di reflusso gastroesofageo, altri ancora di bambini che, messi a dormire proni, respirano il loro respiro. In realtà non ci sono cause identificate con precisione".

"La Sids, ossia la sindrome della morte improvvisa nei lattanti - aggiunge Cerasoli - , è un fenomeno che purtroppo noi pediatri conosciamo bene, benché fortunatamente la sua incidenza sia rarissima: colpisce 5 bambini al di sotto dei 12 mesi ogni 10 mila nati all’anno".