ANDREA ALESSANDRINI
Cronaca

Nominata la commissione Indagherà sull’alluvione, presidenza a Cesena 2024

Approvata all’unanimità in consiglio comunale, è composta da appartenenti a tutti i gruppi guidati da Armando Strinati della lista civica alleata al Pd .

Nominata la commissione  Indagherà sull’alluvione,  presidenza a Cesena 2024

Nominata la commissione Indagherà sull’alluvione, presidenza a Cesena 2024

di Andrea Alessandrini

Al termine del consiglio provinciale aperto dei giorni scorsi in cui aveva presentato il bilancio dei danni scaturiti dall’alluvione il presidente dell’ente di Forlì-Cesena Enzo Lattuca si era compiaciuto dell’unità d’intenti di tutti sindaci al di là degli schieramenti, confidando di attendersi un clima ben più surriscaldato nel consiglio comunale sulla costituzione della commissione temporanea speciale sull’evento alluvionale del 16 maggio, svoltosi ieri pomeriggio.

Non è stato così: è prevalso il senso di responsabilità comune, trattandosi dell’approvazione avvenuta all’unanimità di un organismo unitario, in cui tutte le parti politiche sono rappresentate. Proposta dalle minoranze, è stata recepita dalla giunta che ha presentato la delibera a cui hanno fattoseguito gli emendamenti delle opposizioni, e i subemendamenti dei partiti di maggioranza sino al testo finale. L’obiettivo è lavorare insieme per contrastare il ripetersi della catastrofe ragionando su come intervenire e valutando se lo si è fatto come si doveva.

Presidente è stato eletto Armano Strinati (Cesena2024, maggioranza), vicepresidente Claudio Capponcini (M5S, minoranza). Gli altri componenti, che fanno parte dei gruppi consiliari in proporzione al numero degli eletti sono Lorenzo Plumari, Angela Giunchi, Francesco Rossi, Luca Magnani, Gianni Ceredi (Pd), Luigi Di Placido ed Enrico Castagnoli (Cambiamo), Antonella Celletti e Fabio Biguzzi (Lega), Denis Parise (CesenaSiamo Noi). La contesa dialettica più effervescente c’è stata tra la con Celletti della Lega e il sindaco, nelle due rispettive narrazioni sui ritardi e le inconcludenze del Governo Lattuca, e sulle cause da accertare dell’esondazione e sull’analisi di quanto non è stato realizzato in tema di prevenzione sul fronte del dissesto e della manutenzione del sistema idrico, la consigliera.

Il sindaco ha definito il commissario generale Francesco Paolo Figliuolo un servitore dello stato che collaborerà con i subcommissari espressione del territorio, ha sottolineato ancora una volta il ritardo del Governo nella nomina ed ha annunciato che lunedì alle 11.30 ci sarà il primo incontro a Bologna tra il neocommissario e le rappresentanze politiche e istituzionali della Romagna colpita colpito. Lattuca ha aggiunto che di qui alla fine della legislatura si dedicherà come primo impegno, ad assicurare che le 400 famiglie rimaste senza casa possano uscire dallo status di sfollati ed essere indennizzati. "Il 7 giugno il premier Meloni lo ha detto: indennizzi al 100%". Celletti ha criticato la narrazione dell’evento attribuito del cambiamento climatico, chiamando in causa la non adeguata tutela del territorio. "Speriamo che la commissione funzioni – ha detto al termine della seduta –. La Lega richiede che sia trasmessa in streaming con i cittadini a seguire i lavori nella massima trasparenza".

Denis Parise di Cesena Siamo Noi aveva chiesto che la presidenza della commissione fosse assegnata all’opposizione e che l’organismo diventasse permanente, e si è dovuto accontentare di un presidente non del Pd. Luigi Di Placido di Cambiamo ha elogiato l’unità di intenti emersa, la cifra dominante del consiglio di ieri. Ma non mancherà il tempo, se ci si vorrà scannare in commissione.